«Probabilmente già la prossima settimana ci incontreremo con l’amministrazione comunale e il prefetto. Indubbiamente qualcosa bisogna fare per tutelare le persone che lavorano e che devo poterlo fare senza avere il timore di diventare vittime di violenze». A dirlo è Loreno Bittarelli, presidente della cooperativa Radiotaxi 3570, dopo la violenza subita dalla tassista mentre era in servizio nella Capitale. Al 3570 le tassiste in servizio sono circa il 10% degli associati. «Alla tassista aggredita ho mandato il nostro messaggio di solidarietà - racconta - ma in questo momento preferisce non incontrare nessuno e questo è comprensibile dopo quello che ha vissuto». L'unica soluzione per far fronte al problema sicurezza «è quella di installare telecamere all’interno dei taxi - spiega Bittarelli - collegate con la centrale operativa a sua volta in contatto con le forze dell'ordine. Non ci sono altre soluzioni. Alcuni tassisti hanno installato a bordo questo sistema di videosorveglianza e fortunatamente funziona perché ha un effetto deterrente. C'è però una questione di costi perché un sistema del genere costa un migliaio di euro e molti tassisti che devono fare i conti alla fine del mese non possono permetterselo. Per questo servono misure concrete».
«Servono telecamere sulle auto collegate alle forze dell’ordine»
«Probabilmente già la prossima settimana ci incontreremo con l’amministrazione comunale e il prefetto. Indubbiamente qualcosa bisogna fare per tutelare le persone che lavorano e che devo poterlo...