Roma Capitale

Ecco la Roma del futuro

Dall'ordine degli Architetti le proposte per "rigenerare" i quartieri della Capitale

Il confronto è iniziato e la speranza è che si passi presto dalle proposte ai fatti. Loro, intanto, hanno messo sul tavolo le idee. L’Ordine degli Architetti di Roma ha presentato questo pomeriggio presso la casa dell’Architettura il secondo numero della nuova rivista AR. Un numero dedicato alla Capitale e, soprattutto, ad una serie di progetti che hanno come obiettivo quello di "rigenerare" alcuni quartieri della città. Da Corviale, al concorso per la Camera 2.0 al Centro Polifunzionale Appio I. All'incontro, che è servito anche a denunciare situazioni irrisolte insieme e a fornire spunti per valorizzare il patrimonio urbano, sono intervenuti Livio Sacchi, presidente dell’Ordine degli architetti e direttore di AR, Eliana Cangelli, professore associato università degli studi La Sapienza, consigliere Ordine architetti, responsabile coordinamento editoriale AR, Giovanni Caudo, assessore alla rigenerazione urbana di Roma Capitale, Marco Corsini, avvocato dello Stato, Roberto Morassut, deputato e componente commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Daniel Modigliani, commissario straordinario dell’Ater, Maurizio Geusa, direttore dipartimento programmazione urbanistica comune di Roma, Giorgio Muratore, professore di Storia dell’arte e dell’Architettura contemporanea alla Sapienza, Roberto Reggi, direttore agenzia del Demanio, Silvia Naldini, docente facoltà architettura università di Delft, ’architetto Gianni Ascarelli, ex presidente Roma metropolitane, e l’architetto Giorgio Maria Tamburini.     Le proposte Quattro le aree al centro del dibattito. Anzitutto il cosiddetto "Serpentone" di Corviale con l’Ordine degli architetti che sta organizzando con l’Ater Roma un concorso per la rigenerazione dello stabile che, secondo il commissario Ater Modigliani, necessita di una vera e propria ristrutturazione per ottenere un quartiere dove possa migliorare la qualità della vita dei residenti.  Sempre l'Ordine propone anche di rilanciare il concorso per l’ampliamento del complesso della Camera dei Deputati. Dal 1966, infatti, si parla della necessità di realizzare un parcheggio e un edificio per uffici di servizio della Camera, rivedendo l’area del parcheggio di via della Missione. Per quanto riguarda l’Ex Mattatoio di Testaccio, invece, l’ordine denuncia come non si sia giunti ancora ad una rivalutazione complessiva dell’area. La cabina di regia, con a capo una diramazione di Roma Capitale in quanto proprietaria, rimarrebbe l’unica opzione realmente vagliabile, magari auspicando l’ingresso di nuove funzioni capaci di attirare l’interesse di attori privati. Infine il centro Polivalente Appio I per cui l’ordine degli architetti propone un’attenta riflessione progettuale per quanto riguarda le operazioni di recupero urbano che risultano particolarmente complesse.     Il presidente Sacchi "La presentazione del numero 112 di AR - commenta il numero uno dell'Ordine - costituisce l’occasione per riaprire il dibattito su Roma e soprattutto sul grande tema del recupero. La rigenerazione urbana è un obiettivo centrale per le pubbliche amministrazioni, per noi progettisti e tutti i fruitori della città: dobbiamo assolutamente interrompere il dissennato spreco di aree agricole e al tempo stesso dobbiamo garantire che la città continui a crescere. Ciò significa operare sul costruito riqualificando lo spazio pubblico e l’edificato con operazioni di densificazione e di efficientamento energetico. Tra le aree sotto i riflettori: l’ex Fiera di Roma, il Flaminio-Guido Reni, l’ex Mattatoio e il grande snodo di Fiumicino”.

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