Roma Capitale

"Io pestata per sventare un borseggio"

"Colpevole" di aver visto i rom in azione alla stazione metro Barberini. Il racconto della ragazza: "Uno mi afferrava per i capelli e l’altra mi colpiva"

Presa per i capelli e colpita con un pugno in pieno volto dalla nomade alla quale aveva bloccato la via di fuga. Così Francesca Diotallevi, 26 anni, ha pagato caro il non aver abbassato lo sguardo di fronte all’ennesimo scippo su un vagone della metropolitana.   Cos’è successo ieri mattina? «Ero sulla linea A diretta a Barberini. Mancavano pochi minuti alle 10, avrei attaccato in ufficio di lì a poco. Tre ragazzini, tutti nomadi, sono saliti alla fermata Repubblica. Hanno rubato un telefonino al signore davanti a me, che però non si è accorto di nulla. A strappare al gruppetto il bottino dalle mani è stato un altro pendolare che ha assistito alla scena e con il quale i ladruncoli hanno avuto un battibecco».   Lei quindi cosa ha fatto? «Sono scesa alla fermata dopo, Barberini. Il cellulare ormai era stato restituito al turista ed io ero tranquilla che tutto si fosse sistemato. Invece i tre sono scesi con me, probabilmente per aspettare il prossimo treno».   Perché l’hanno aggredita? «Nella calca che c’era sulla banchina, una dei tre ragazzini mi ha spinto. Io ho reagito, spingendola di conseguenza. A quel punto lei mi ha afferrato per i capelli tirandomi un pugno sul naso».   Le ha di fatto impedito la fuga. Sarà stato questo a scatenare la furia della nomade? «I tre già si preparavano a salire sul treno successivo. Io mi sono messa tra lei e il convoglio».   Ora come sta? «Il pugno è stato forte, mi usciva il sangue, tanto. Un’ambulanza mi ha portata al pronto soccorso dell’Umberto I dove mi hanno medicato con dei tamponi e dimesso con una prognosi di 7 giorni. Il naso è gonfio, ma è andata bene».   I baby borseggiatori, tutti romeni tra i 12 e i 13 anni e residenti nel campo rom di Aprilia, sono stati bloccati dai poliziotti di Castro Pretorio già impegnati in un servizio di controllo in borghese all’interno della metropolitana. Identificati e denunciati, sono stati rimessi in libertà perché minori di 14 anni. Un mese fa, alla stazione Termini, un’altra donna riuscì a sorprendere il ladro che le aveva appena rubato il cellulare, inseguendolo e facendolo arrestare. Una vera e propria emergenza, quella della microcriminalità sulle rotaie, e che vede la Capitale in seconda posizione nella top 10 delle città europee più a rischio per i portafogli dei turisti. Peggio di Roma solo Barcellona che detiene il triste primato di metropoli più visitata dagli scippatori. Quattrocentosettantasette furti al giorno nell’Urbe di Marino, quasi tre al minuto soprattutto nei posti più affollati come le metropolitane. Questo nonostante una media di arresti che riempirebbe Regina Coeli in poche operazioni.

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