Per chi fa del tennis la propria religione gli Internazionali rappresentano il Giubileo per i numerosissimi tifosi delle racchette. La kermesse sportiva si aprirà a Roma dal 7 al 17 maggio e sicuramente vedrà aumentare notevolmente il flusso turistico. Il Tempo ha fatto un piccolo test per verificare se un turista, che si prepara ad approdare nella capitale, può unire sport e cultura. La risposta è alquanto deludente. I siti minori continuano ad essere trascurati e poco organizzati. Ad esempio il Mausoleo del Monte del Grano a piazza dei Tiburtini. Nei dieci giorni di manifestazione non una visita guidata è in programma. L’addetto del call center che gestisce le prenotazioni, mortificato, prospetta la possibilità, come spessissimo accade per molti altri siti, di mandare appositamente un custode che apra e chiuda il cancello. La guida insomma è un extra al quale deve provvedere il turista. Ciò significa mettersi in contatto con altre agenzie e concordare nuove disponibilità. Un gioco ad incastri al quale il turista potrebbe sottrarsi, rinunciando alla visita del mausoleo, conosciuto sin dal medioevo con il nome di Monte del Grano per la sua forma di moggio di grano rovesciato, celato sotto una collinetta di alberi di olivo nel parco pubblico di piazza dei Tribuni. Da questo sepolcro, secondo l’umanista Flaminio Vacca , nel 1500 venne estratto il sarcofago di marmo, ora ai musei Capitolini, che sul coperchio a forma di letto raffigura due personaggi semi distesi identificati con l’imperatore Alessandro Severo e sua madre Giulia Mamea. A questo imperatore, morto assassinato in Gallia, venne infatti dedicato un cenotafio nel luogo della sua morte e un grandioso sepolcro a Roma.
Inaccessibile il Mausoleo del Grano
Per chi fa del tennis la propria religione gli Internazionali rappresentano il Giubileo per i numerosissimi tifosi delle racchette. La kermesse sportiva si aprirà a Roma dal 7 al 17 maggio e...
