«Pregate per me che sono un po’ malato e un po’ anziano, ma non tanto». Papa Francesco si è rivolto con queste parole ai parrocchiani di Regina Pacis, la parrocchia al centro di Ostia. «Gli anziani - ha detto - hanno l’esperienza della vita, la saggezza». «Avere sempre un sorriso gioioso: ma vero, naturale, non di cartone - ha raccomandato - Il sorriso che viene dall’anima di una persona che si definisce solare». E ancora, un invito alla gioia. «Nella vita si fanno tante scelte sbagliate - ha osservato il Santo Padre - ma, come cantano gli alpini, nell’arte di salire l’importante non è non cadere ma rialzarsi». «Come facciamo ad essere testimoni di speranza?», hanno chiesto gli scout di Ostia. Il Pontefice ha risposto alludendo alla "divisa" che portavano: «Gli scarponi grossi per andare avanti li avete, l’inquietudine che vi spinge anche. L’importante è alzarsi». «Gesù - ha ricordato - ci invita a rimanere. Se scivoliamo nel peccato ci perdona». Poi il monito: «Attenzione - ha esortato il Pontefice - se siamo cristiani di parole soltanto e non di vita, siamo morti, come i tralci staccati». Fuori programma per Papa Francesco, a quanto si è appreso da fonti vaticane, il pontefice è andato a trovare e ha parlato con un gruppo di piccole sorelle di Gesù di Charles de Foucauld, della Fraternità del Lunapark, che vivono appunto in un lunapark insieme ai suoi gestori.
«Pregate per me sono anziano e un po’ malato»
«Pregate per me che sono un po’ malato e un po’ anziano, ma non tanto». Papa Francesco si è rivolto con queste parole ai parrocchiani di Regina Pacis, la parrocchia al centro di Ostia. «Gli anziani...
