Roma Capitale

Spuntano gli impianti fantasma

Canoni di concessioni bassissimi, fideiussioni da onorare. E assegnazioni di impianti sportivi che, formalmente, non sono di proprietà comunale. Accade anche questo nella giungla dell’Affittopoli...

Canoni di concessioni bassissimi, fideiussioni da onorare. E assegnazioni di impianti sportivi che, formalmente, non sono di proprietà comunale. Accade anche questo nella giungla dell’Affittopoli sportiva. La presidente della Commissione capitolina allo Sport, Svetlana Celli, ammette l’esistenza di «impianti che non risultano accatastati o addirittura realizzati su terreni comunali. Questi non sarebbero ancora stati acquisiti al patrimonio comunale, ed in tal senso risultano intestati ad altri enti pubblici o privati». Durante la seduta della Commissione sulla Razionalizzazione della spesa di lunedì, quando furono resi noti i dati sui canoni pagati dai club per gli impianti in concessione, il presidente Daniele Frongia (M5S) fece l’esempio del campo Delle Vittorie, impianto di Vigne Nuove regolarmente assegnato alla società Atletico Vescovio, che milita nel campionato di Promozione. Da un controllo, tuttavia, il campo da calcio risulta essere stato acquisito dal Comune nel lontano 2001. Cosa è accaduto? «È probabile - rivela Frongia - che l’accatastamento non sia stato completato. Ovvero, che il Comune abbia effettuato tutti i passi per acquistare il terreno ma poi non lo abbia formalizzato. Questo è molto pericoloso, perché ci si espone a rivalse da parte di vecchi proprietari o soggetti terzi».

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