È stato l’esercito di associazioni o presunte tali a guadagnarsi, negli anni, la fetta più importante (e remunerativa) della torta concessioni. Nonostante le delibere comunali in materia prescrivessero per quegli immobili finalità esclusivamente sociali o culturali, sono decine i locali convertiti nel tempo in vere e proprie attività imprenditoriali su cui anche recentemente la Procura è intervenuta, eclatanti i sequestri del Rialtoccupato nel cuore del Ghetto o del Circolo degli Artisti sulla Casilina. Oggi, in ogni caso, gli inquirenti concentrano le attenzioni anche sulle concessioni ritenute «sistemate» dal Comune di Roma. Nei faldoni c’è di tutto: dalla sede della Onlus Imagine fino a poco tempo fa presieduta dal sindaco Marino (163 euro al mese in via dei Volsci) che risulterebbe «regolarizzata con determina dirigenziale 86 del 2009» fino ai locali di via Balma a Tor Tre Teste occupati da Sel ma assegnati all’associazione Il Segno già diffidata «al rilascio e al pagamento degli arretrati». Restando sul capitolo «concessioni regolarizzate» ma comunque anomale perchè «eterne» c’è anche il caso dell’associazione La Maggiolina a Montesacro, assegnataria dei locali dal lontano ’97.
Si fingono culturali e poi fanno affari
È stato l’esercito di associazioni o presunte tali a guadagnarsi, negli anni, la fetta più importante (e remunerativa) della torta concessioni. Nonostante le delibere comunali in materia...
