Roma Capitale

Roma nord fa il pieno di rifugiati, altri cento immigrati in arrivo

La Prefettura ha scelto di aprire un'altra struttura in una ex scuola. Verranno risparmiati invece i quartieri del centro della Capitale

Roma nord si prepara a fare il pieno di rifugiati, che stando alle ultime notizie potrebbero approdare a giorni in una ex scuola in via del Casale di San Nicola a La Storta. Si tratta degli arrivi gestiti dalla Prefettura di Roma, come tramite del Ministero dell’Interno, che nell’ultimo bando pubblicato a febbraio ha previsto l’accoglienza, tra maggio e dicembre, di 3.185 richiedenti asilo per un costo complessivo di circa 27 milioni di euro. Stando ai primi esiti di gara, nessuno dei partecipanti avrebbe proposto strutture per il primo lotto, corrispondente ai municipi centrali come I, II e III mentre la maggior parte degli ospiti si concentrerebbe in quelli più periferici, vedi XIV e XV. «Per la prima volta siamo stati convocati dal Prefetto - commenta il minisindaco del XV municipio, Daniele Torquati - almeno rispetto al passato, quando le decisioni venivano calate dall’alto, è un buon segnale, ora aspettiamo i conoscere i sopralluoghi disposti nelle varie strutture prescelte: si è parlato di un centinaio di persone ma ancora non abbiamo certezze né sui numeri né sui tempi». La polemica sul risiko dei centri di accoglienza, in ogni caso, è già cominciata: «Ho presentato una mozione e una interrogazione allo scopo di avere una chiara presa di posizione dell'amministrazione capitolina su quanto sta accadendo presso la ex scuola Socrate a Casale San Nicola - denuncia il consigliere capitolino Roberto Cantiani di Ncd - L’ipotesi di realizzarvi un centro di accoglienza mi vede assolutamente contrario: innanzitutto perché la struttura risulta essere inidonea allo scopo, poi perché mancano servizi e infrastrutture primari come collegamenti, illuminazione, strade fruibili, e poi perché a un passo da zone abitate come la Storta e l'Olgiata che si trovano a ridosso della scuola stessa: non si può giocare con i cittadini, con le loro esigenze, con la vivibilità dei loro quartieri solo perché così è stato deciso in qualche ufficio». In quello stesso quadrante, ricordiamo, due settimane fa sempre la Prefettura ha individuato un’ulteriore struttura di accoglienza gestita dalla Croce Rossa - il camping Tiber sulla Tiberina - che dovrebbe fungere da luogo di transito dei rifugiati trasferiti nella Capitale in attesa di una sistemazione definitiva: circa 100 persone che, almeno in teoria, dovrebbero sostare nel campeggio non più di 5 giorni. L’ex scuola di La Storta, come confermano da palazzo Valentini, potrebbe rientrare nella lista di strutture che le varie associazioni partecipanti al bando hanno proposto, mentre anche questa volta - a differenza di quanto chiesto dal Comune che auspicava una distribuzione più ‘omogenea’ degli presenze - in centro tra I e II municipio non si prevedono nuovi arrivi.

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