Se tarderanno ancora ad arrivare risposte sono pronti a far partire un esposto in Procura. Il ritardo sulla tabella di marcia non è proprio di quelli ìnormali”: parliamo di quasi nove anni. E’ con questa promessa che ieri sera si è conclusa l’infuocata assemblea dei cittadini di Trigoria. La protesta sollevata nei confronti del Comune di Roma, al grido ìOra basta, vogliamo i servizi”, nata dal non rispetto delle prescrizioni riferite alla delibera 171/2006, mai modificata nei successivi atti. «I cantieri sono avviati, ma non c'è traccia dei lavori che dovevano precedere le costruzioni. Persiste il rischio di non veder realizzati servizi vitali», ha tuonato Fabio Manfredi, presidente del comitato che già nel 2006 radunò sotto al Campidoglio più di 500 persone. Il carnet di impegni disattesi vanno dalla bretella di collegamento a Via Laurentina passante per Via Gutenberg al potenziamento della rete fognaria, passando per scuole, marciapiedi mancanti, fino al cantiere per il raddoppio di via Laurentina ed al rispetto degli oneri concessori. «Ci hanno tolto pure l’autobus che congiungeva il campo sportivo alla metro, lo 077, sostituito da un prolungamento assurdo. Vogliamo le navette. Le risorse? Potrebbero sborsarle i responsabili della truffa dei biglietti clonati», si sfogano consiglieri e residenti. Per non toccare il capitolo parcheggio selvaggio davanti al Campus Biomedico: «Più di 300 auto in sosta ovunque ogni giorno per non pagare il parcheggio interno. Il bus, il più delle volte, non riesce a girare: mancano le regole, i vigili latitano. Basterebbe un accordo con l’amministrazione del Campus, invece si fa finta di non vedere». Le troppe carenze di una zona in espansione alla periferia Sud della Capitale che serve oltre 18.000 abitanti. E che non ha mai nemmeno visto nascere una stazione dei carabinieri o della polizia.
Trigoria
Quartiere con il Campus ma senza servizi