La metà dei fiori che compriamo a Roma proviene da un mercato abusivo. Sono prodotti venduti senza alcuna autorizzazione, provenienti dall’estero, che arrivano su grandi camion al mercato dei fiori a Trionfale e vengono poi caricati, da abusivi, sulle classiche apette a tre ruote che poi ritroviamo ovunque agli angoli delle strade. Un fioraio su tre, secondo Salvatore Petracca, presidente Assofiori-Confcommercio, non ha alcuna autorizzazione per vendere fiori; ciò nonostante svolge quotidianamente l’attività grazie anche al fatto che i controlli per reprimere il fenomeno sono assolutamente insufficienti. Tutto ciò comporta la chiusura a macchia di leopardo di aziende del settore una volta sane, nella misura di 450 attività che hanno abbassato le saracinesche negli ultimi tre anni arrivando così a quota 900 a fronte delle 1.350 che erano. «Se ne abbiamo perse 450 - dice Petracca - ne abbiamo guadagnate oltre 500 irregolari. Quello che chiediamo all'amministrazione è un controllo che non sia estemporaneo ma periodico e costante perché questo è l'unico modo per assicurare la sopravvivenza delle aziende regolari rimaste sul mercato». Lo sanno bene i fiorai autorizzati cosa significa vivere a fianco degli abusivi. Da un'indagine effettuata dalla Confcommercio emerge, infatti, che secondo il 50% delle imprese l'abusivismo ha inciso tantissimo sul loro fatturato in perdita e per oltre l'80% l'abusivismo dilagherebbe a causa della scarsità dei controlli. Critiche le aziende anche nei confronti del funzionamento del mercato dei fiori e sono in prevalenza le imprese del commercio all'ingrosso a percepire il cattivo sistema (73,1%). Dati talmente gravi da non essere commentabili, secondo il presidente di Confcommercio Roma Rosario Cerra. «Occorre lavorare sul sistema dei controlli e se è necessario riorganizzarlo - spiega Cerra - ovviamente i cittadini devono fare la loro parte dal punto di vista delle segnalazioni». Petracca va oltre nella sua denuncia: «Il fenomeno è solo la punta di un iceberg. Quello che vogliamo far capire è cosa c’è sotto, vale a dire un sistema criminale che sfrutta il canale dei fiori per importare anche altro».
«Apette» senza controlli. Abusivo un fioraio su tre
La metà dei fiori che compriamo a Roma proviene da un mercato abusivo. Sono prodotti venduti senza alcuna autorizzazione, provenienti dall’estero, che arrivano su grandi camion al mercato dei fiori...
