Mentre l’Estate Romana 2015 sta scaldando i motori, vedendo assegnati una parte dei suoi (pochi) fondi a disposizione, ecco che la kermesse 2014 finisce all’attenzione della Procura di Roma. Con motivazioni che potrebbero spingere gli autori dei ricorsi a portare all’attenzione dei magistrati anche bandi e criteri relativi a questa stagione. A rivolgersi agli uffici di Piazzale Clodio è stata l’associazione Castellum, organizzatrice della manifestazione «All’Ombra del Colosseo», che denuncia un’irregolarità non indifferente. Secondo il suo patron, Federico Bonesi, la commissione che nel 2014 ha assegnato i fondi capitolini sarebbe stata orfana del suo presidente, il quale non avrebbe quindi partecipato all’aggiudicazione dei punteggi. IL GIALLO DELLA COMMISSIONE La commissione, a leggere la determina dirigenziale del 22 maggio 2014, si sarebbe dovuta comporre di 5 elementi: un presidente, un membro interno e tre membri esterni. Il verbale di riunione datato 19 giugno 2014, invece, presenta una strana anomalia: risulta assente la presidente Mariarosaria Senofonte, con le veci prese dal membro esterno Serena Facci. «La graduatoria definitiva, pertanto, - si legge nell’esposto - è stata redatta da una commissione con composizione irregolare ed è frutto di una valutazione dei progetti oscura, che nulla lascia trasparire». VILLA ADA SENZA BANDO Non solo. L’esposto alla Procura di Roma effettuato dalla Castellum punta il dito anche su presunti agevolazioni effettuate nei confronti della kermesse «I love comico», svoltasi a Villa Ada, dove sarebbero «emigrati» diversi comici già in cartellone All’Ombra del Colosseo ma poi costretti a trasferirsi per lo stop imposto di un anno alla manifestazione. «Tale manifestazione non ha partecipato alla procedura concorsuale per l’assegnazione dell’area, ma ciò nonostante ha ottenuto la concessione dell’area di Villa Ada a partire dal primo agosto al 7 settembre 2014». PIÙ SOLDI PER MENO SPETTACOLI Ma dove sta andando l’Estate Romana veramente? La diminuzione del budget potrebbe essere una leggenda metropolitana. Si è passati, infatti, da 65 manifestazioni finanziate nell’estate romana 2013, anno non certo fra i più fortunati, alle 45 del 2014 (-30%). Ma è il dato spettacoli/giorni di programmazione ha colpire di più: dai quasi 750 del 2013 ai circa 280 che vengono promossi sul sito ufficiale dell’Estate Romana e in generale sul web per il 2014 (oltre -60%). E non è difficile crederlo, visto che a girare parchi e piazze della nostra città non ci si imbatte più come un tempo in feste e manifestazioni culturali. Beffa finale, scorrendo le graduatorie online e facendo qualche somma, si scopre che nel 2014, quello delle lacrime e sangue, Roma Capitale ha speso per la sua Estate Romana quasi 100mila euro in più del 2013 per avere un terzo di rassegne in meno e molto meno della metà degli spettacoli in programmazione (1.550.000 euro nel 2014 contro 1.475.000 nel 2013). Va sottolineato come su 45 manifestazioni finanziate nel 2014, 19 di queste siano state pubblicizzate in tono decisamente minore. KERMESSE STORICHE AI MARGINI Pur avendo ampliato il budget complessivo, molte manifestazioni importanti hanno dovuto ridurre la durata della propria programmazione («I Concerti nel Parco» a Villa Pamphilij, «I Solisti del Teatro» ai giardini della Filarmonica, il «Fontanone» al Gianicolo), altre sono addirittura ferme un anno («All’Ombra del Colosseo», «Villa Celimontana Jazz Festival»), altre ancora scomparse ma vittime di plagio (il caso del cinema a Piazza Vittorio, non più rassegna dei film provenienti dai festival più importanti organizzato dall’Anec, ma arena cinematografica di film commerciali organizzata da privati).
Sull’Estate Romana indaga la procura
La commissione 2014 senza presidente: denuncia per abuso d’ufficio L’anno scorso stanziati 100mila euro in più per finanziare meno eventi
