Roma Capitale

Giubileo, Marino: "Al via opere da completare entro l'8 dicembre"

Il Campidoglio punta a un protocollo di intesa, un accordo informale con le parti sociali per evitare che la città rimanga paralizzata dagli scioperi durante l'Anno Santo

Tutti pronti per l'Anno Santo. Ma cosa accadrebbe se l'11 dicembre, il primo venerdì dall'inizio del Giubileo di Papa Francesco, un piccolo sindacato organizzasse uno sciopero dei trasporti che, a sorpresa, finisse col mettere nuovamente in ginocchio Roma? E' per scongiurare questa ipotesi che il Campidoglio punta a un protocollo di intesa, un accordo informale, con le parti sociali per evitare che la città rimanga paralizzata proprio mentre si svolge il Giubileo. Un'ora e mezzo di incontro a Palazzo Chigi fra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, in cui si è parlato di Giubileo. Il sindaco: "Abbiamo condiviso le idee sviluppate con la giunta della Capitale e abbiamo indicato soltanto opere di ricucitura urbane nel settore dei trasporti, viabilità, accoglienza che possano essere completate entro 8 dicembre. Con un occhio alle periferie. L'unica opera non completabile per inizio del Giubileo ma di fatto già avviata e pronta prima di Pasqua 2016, è il nuovo segmento ferroviario intraurbano da valle Aurelia a Vigna Clara perché mancando sia rotaie che linea elettrica serve un tempo più lungo". Non si è parlato, ha poi detto Marino, né del tema della sicurezza né dei finanziamenti. "Sulle risorse economiche e i meccanismi per ottenerle, presa coscienza dell'indice dei valori e delle opere, ci rincontreremo la prossima settimana". Marino ha fatto il punto sia sugli appalti necessari per attrezzare la Capitale per l’Anno Santo, sia sul rapporto turbolento con le parti sociali. Il pericolo dello sciopero. Il pericolo dello sciopero è una domanda che, dopo l'agitazione di Ugl e Sul di 10 giorni fa, in Campidoglio si sono fatti spesso in questi giorni. I due si sono visti per la prima volta dalla nomina dell'uomo che ha sostituito Graziano Delrio (passato alle Infrastrutture) per parlare di Anno Santo e delle misure da mettere in campo dal punto di vista organizzativo. Progetti, dunque, soldi per realizzarli, certamente, ma anche una ferrea regolamentazione su scioperi e cortei sulla quale il Comune vuole coinvolgere Palazzo Chigi e sindacati. L’idea è bilanciare il diritto di sciopero con la garanzia della vivibilità in città in occasione del grande evento. Si pensa anche di imporre ai lavoratori l’obbligo di dare pubblica adesione agli scioperi così da consentire una più efficiente organizzazione dei servizi alternativi. L’anticorruzione. Altra questione centrale che sarà discussa è, come detto, il protocollo di intesa, modellato su quello firmato per Expo Milano 2015, per sottoporre al vaglio dell’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone tutti gli appalti che saranno approvati con le misure in deroga al Codice degli Appalti: sia nel campo dell’accoglienza, con la partita dell’ostello della Gioventù da realizzarsi a Santa Maria della Pietà, sia per le assunzioni di hostess e steward, sia per gli interventi speciali per la mobilità, e parliamo di 240 milioni di costi per la città solo sul comparto dei trasporti.

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