Un Caffè Letterario all’interno di Architettura, nella monumentale sede di piazza Fontanella Borghese. Parte da qui la strada della Sapienza verso un nuovo senso dell’università auspicato dal rettore Eugenio Gaudio. E che si traduce nella necessità «di colmare il gap tra lo studiare e il realizzare». Si tratta, come ha sottolineato ieri mattina lo stesso Gaudio durante l’inaugurazione «di un punto informale di aggregazione e d’incontro della comunità accademica» che segna un passaggio di transizione dall’università intesa come un «esamificio» a un «campus policentrico» da aprire all’esterno. Sulla stessa linea d’onda anche altre iniziative dell’era gaudiana. Come l’apertura h24 da lunedì prossimo delle biblioteche di Diritto Privato e di Scienze della Terra nella Città Universitaria. Dalla Sapienza fanno sapere che l’idea è nata dopo la richiesta degli studenti di potersi trattenere pure di notte a studiare all’interno dell’ateneo. Gli studenti potranno accedere nelle sale con il badge personale, muniti dei libri su cui studiare. In seguito si penserà a fornire loro pure un servizio notturno di consultazione. La sicurezza sarà garantita da un sistema di videosorveglianza. Ma torniamo al Caffe Letterario di piazza Fontanella Borghese. Non è un bar di quartiere, il servizio di caffetteria con prezzi calmierati sarà solo per studenti e insegnanti. Si potranno invece comprare oggetti di merchandising della Sapienza: penne, tazze, felpe, t-shirt, borse. Essendo luogo di incontri e scambi culturali c’è una sala lettura con collegamento wi-fi e un locale espositivo per mostre, progetti e workshop degli studenti aperta pure agli esterni (che potranno affittare i locali contattando mariagrazia.scifoni@uniroma1.it) per la presentazione di libri, esposizioni, mostre, dibattiti. Gli studenti potranno prenotarla anche per la festa di laurea e altri celebrazioni.
Università La Sapienza
Architettura, arriva il Caffè letterario