Festa nel rifugio blindato. È un’idea: trascorrere il settantesimo anniversario della Liberazione nel Bunker Soratte, una montagna di storia. I turni di visita a numero chiuso sono alle ore 10,30 e alle 15,30 (prenotazione tel. 380-3838102). Come Cicerone c’è Gregory Paolucci, architetto e presidente dell'Associazione Bunker Soratte che anticipa: «A inaugurare i bunker, al posto del Duce, fu il feldmaresciallo Kesselring. Nel 1967, dopo ventitré anni di abbandono e quasi altrettanti di Guerra Fredda, una parte fu allargata e rinforzata per servire da rifugio al governo italiano in caso di attacco nucleare. Cinque anni più tardi i nuovi bunker di cemento, poggiati su 2600 ammortizzatori sismici furono abbandonati senza una spiegazione ufficiale. Sembra però che come rifugio, al posto del Soratte, fosse stato scelto il Gran Sasso, dove furono scavate le caverne artificiali che oggi ospitano un laboratorio scientifico». Se le viscere e la temperatura un po’ fresca (12°) non fanno al caso vostro e quattro passi nel verde, il Natale di Roma ha fatto sbocciare il roseto comunale: aperto fino al 14 giugno a chi ha il pollice verde, sono ben mille le rose cui dare la caccia tra i fili d’erba. Un museo a cielo aperto che riserva anche visite guidate e a costo zero (ma su prenotazione). Preferite le peonie? Fino al 31 maggio al Centro Botanico Moutan di Vitorchiano, in provincia di Viterbo, si può assistere allo spettacolo di 220mila peonie di 600 differenti varietà. È da una decina d’anni che il centro coltiva (in 15mila ettari di parco) anche le piante madri adulte della specie Rockii che crescono in Tibet ad oltre 2000 metri di altitudine. Quota che a voi lascerà indifferenti quando la guida specializzata vi delizierà anche di curiosità sugli antichi palazzi, chiese e leggende del paese, da conoscere anche attraverso la degustazione di bruschette e vino presso la Vineria la Fraschetta di Jack a Vitorchiano. Il vostro pollice va al contrario? Potete rimediare. Varcando la soglia di «Arti e horti», dal 1 al 3 maggio, nella Tenuta Valle Cento (SS Cassia Km 37,800 – Loc. Settevene, Nepi, Viterbo): 100 gli espositori in un percorso fatto di mostre e soprattutto laboratori dove sarà possibile lavorare il legno, i tessuti e il cuoio. Per i bambini ci sono i laboratori. Oppure un parco avventura nuovo di zecca, che inaugura proprio il giorno della festa dei lavoratori: qui le emozioni sono sospese in aria, ma in sicurezza. Ideale per lanciarsi da liane, atterrare su reti, attraversare ponti muniti di casco, imbragatura, moschettoni e carrucola, si gioca rispettando la natura e i ritmi del paesaggio. Tre i percorsi a seconda l’età e l’altezza. Ma attenzione: una tirolese con due passaggi di circa 70m di lunghezza consente di provare l'ebbrezza di un volo sospesi tra gli alberi (fino al 31 ottobre). Se poi puntata all’anima, il 25 aprile dirigetevi in provincia di Frosinone: a Vallecorsa c’è la Festa di San Marco. In processione, i bambini del paese sfilano tenendo in mano una «pupetta» o un «ciervo» (pani fatti per l’occasione) a forma di bambole per le bambine e a forma di gallo per bambini. Altrimenti a Civitavecchia, il 28 aprile segnate in agenda la Festa di Santa Firmina. La statua della santa, protettrice dei naviganti, viene portata in processione in mare. Poi la benedizione delle acque e fuochi d'artificio.
Storia e natura si mettono in mostra
A Vitorchiano 15mila ettari di verde per tutti
