È stato condannato ieri a cinque anni e quattro mesi, con il rito abbreviato, il giovane slavo accusato di essere il «rapinatore seriale» di Villa Borghese, cuore verde della Capitale in cui l'uomo avrebbe derubato di notte in cinque occasioni i passanti (quasi tutti minorenni) sotto la minaccia di un coltellino. L'imputato, difeso dall'avvocato Amelia Capalbo, nel procedimento arrivato ieri a sentenza era accusato in realtà di un sesto episodio: insieme a due complici entrambi minorenni, a gennaio di quest'anno, ha rapinato altri due ragazzi non ancora diciottenni a bordo di un bus di linea della Cotral, nella tratta Tor San Lorenzo - Laurentina, usando nuovamente un coltellino multiuso svizzero. Ai due ragazzini, in questo episodio, sono stati sottratti un I-Phone 6, un Samsung MIni S III e 40 euro. La condanna per rapina aggravata è arrivata dopo che il pm Corrado Fasanelli davanti al gup aveva chiesto una pena di 8 anni. Dopo l'arresto per questa rapina, ai danni dell'uomo erano poi emersi gli altri cinque crimini tutti commessi - secondo le accuse - a Villa Borghese e con modalità analoghe. Per questo nei suoi confronti era scattata una nuova ordinanza di custodia cautelare. Le nuove rapine saranno giudicatie il prossimo 5 maggio.
Rapinatore di Villa Borghese Cinque anni di carcere
È stato condannato ieri a cinque anni e quattro mesi, con il rito abbreviato, il giovane slavo accusato di essere il «rapinatore seriale» di Villa Borghese, cuore verde della Capitale in cui l'uomo...