Aiutare gli anziani a sentirsi meno soli, a non perdere le capacità cognitive. Ma soprattutto, evitare che il prezioso patrimonio culturale da loro rappresentato si disperda: sono gli obiettivi di «Special Age», il primo social network al mondo dedicato alla Terza età. La piattaforma è online da un mese sul sito www.specialage.com ed è nata da un'idea di Angela Musolesi, presidente-fondatore del progetto. Dopo aver aperto una casa di accoglienza per i poveri, «Regalo di Maria», a Ravenna, ora vuole dedicarsi agli anziani con il progetto «Special age». «L'idea è nata quando ho detto al padre ottantenne di una mia amica che esisteva un social dedicato a lui - raccontato sorella Angela - e mi ha fatto un gran sorriso». Una delle sezioni più interessanti dell'innovativo social network si chiama «Anziani per i giovani»: lì i «nonni» possono offrire qualche ora del proprio tempo per insegnare qualcosa ad un ragazzo: come, ad esempio, preparare una buona torta, svolgere lavoretti di falegnameria». «Oggi in Italia, 35 milioni di utenti navigano su Internet - spiegato sorella Angela - Il 50,3% degli italiani sono iscritti a Facebook, di questi, l'11% sono anziani. Studi scientifici dimostrano che un'ora su internet e sui social aiuta a migliorare le capacità mnemoniche degli over 65».
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Con Special Age gli anziani navigano in Internet