Roma Capitale

Due medici rubavano i farmaci con l’oppio. Rinviati a giudizio

Custoditi gelosamente in un armadietto al policlinico Tor Vergata, i farmaci venivano presi solo quando dovevano essere utilizzati per i pazienti che accusavano forti dolori. Si trattava infatti...

Custoditi gelosamente in un armadietto al policlinico Tor Vergata, i farmaci venivano presi solo quando dovevano essere utilizzati per i pazienti che accusavano forti dolori. Si trattava infatti di medicinali oppioidi, necessari a potenziare l’effetto analgesico. Due specializzandi però, nel 2012, avevano pensato di arricchirsi e divertirsi prelevando di tanto in tanto alcune confezioni di oppiacei. Non pensavano che quella bravata sarebbe costata cara. I due studenti, dopo essere stati «beccati», sono stati rinviati a giudizio. «Delitti contro il patrimonio», recita il capo d’imputazione stilato dalla procura di Roma. Secondo gli inquirenti «agendo in comune accordo tra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso volto a fine di trarre profitto, s’impossessavano di farmaci e materiale medico sanitario». Per riuscire nel loro intento, i giovani, avevano in mente un piano: «Profittando delle relazioni di ufficio e di prestazione data dalla loro qualità di specializzandi e dall’avere agito in struttura destinata a pubblico servizio ospedaliero» continua l’atto a disposizione della Procura di Roma. I ragazzi, dopo aver conseguito la laurea di primo livello, uno in ortopedia e l’altro in anestesia, si recavano ogni mattina in ospedale lavorando a contatto con il pubblico.

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