Roma Capitale

Nascose il morto di overdose Giallo risolto dopo tre anni

Gli ha venduto la dose di droga, il tosssico è morto e da quel momento lui avrebbe cercato di nascondere il corpo (mai ritrovato)e tutta la storia. Con le accuse di spaccio , morte come conseguenza...

Gli ha venduto la dose di droga, il tosssico è morto e da quel momento lui avrebbe cercato di nascondere il corpo (mai ritrovato) e tutta la storia. Con le accuse di spaccio , morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere i poliziotti della Squadra mobile di Roma, in collaborazione con i colleghi di Rieti, avrebbero risolto il giallo della scomparsa nel novembre 2012 di Hussein Saleh, detto Luca. E ieri mattina hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare contro Cesare Attilia, pregiudicato di 46anni. Il 3 novembre di tre anni fa i familiari di Hussein Saleh, detto “Luca”, italiano di origine egiziana, denunciarono la scomparsa del trentunenne dall’appartamento nel quartiere Africano. Dopo 5 anni di pena, Hussein era uscito di galera. La sera prima era stato a cena a casa della cugina. E poi era andato in cerca della dose. È così che aveva chiamato Attilia, nel Reatino. L’indagato era andato a Roma a prenderlo e lo aveva portato a Orvinio (Rieti). Le indagini hanno scoperto un’altra versione. Dopo la dose l’egiziano è morto, per un giorno Attilia ha nascosto il corpo, ha lasciato il cellulare di Luca a Monterotondo (che ha ricevuto circa 500 chiamate dei familiari preoccupati) ed è andato a riprenderlo il giorno dopo, facendo pure una telefonata muta al 112. Tutta una presunta messinscena.

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