Roma Capitale

Sciopero, caos metro A: passeggeri occupano il treno

Utenti in rivolta: "Fermi prima delle 8.30". E assaltano il convoglio VIDEO Tutti contro il macchinista  AUDIO/Esclusivo Stop al servizio. L'autista: "Qui mi picchiano"

La rivolta dei romani contro lo sciopero del personale Atac. Questa mattina, intorno alle 8.30 un nutrito gruppo di utenti della Metro A ha letteralmente preso in ostaggio uno dei treni della linea arancione alla stazione Anagnina. Qui, infatti, si è verificata una vera e propria rivolta dei passeggeri. Le ultime persone che sono riuscite ad entrare fra le 8.15 e le 8.20, con i biglietti regolarmente pagati, speravano di prendere le ultime metro previste in partenza. Nonostante non fossero ancora le 8.30, tuttavia, nessun treno è partito. A quel punto è arrivata la beffa: i passeggeri, inferociti, hanno prima aggredito verbalmente il macchinista e poi hanno occupato il convoglio, costringendo il dipendente Atac (che doveva entrare in sciopero) a muoversi verso Cinecittà. Lì, il conducente sarebbe stato stoppato, con i passeggeri che hanno deciso di occupare il treno a oltranza.           Assalto al macchinista dopo lo stop dei treni. Non sarebbero stati i macchinisti della Metro A questa mattina a voler fermare i treni con passeggeri a bordo, iniziando lo sciopero senza terminare le corse. L'ordine, infatti, è arrivato dai coordinatori della linea (Dct) che hanno ordinato lo stop e l'evacuazione dei mezzi. Scatenando la rabbia dei passeggeri. Questo almeno è quanto si evince dall'audio che Il Tempo ha ottenuto in esclusiva. Nella registrazione (ASCOLTA L'AUDIO) si sente chiaramente il Dirigente Centrale del Traffico avvisare "a tutti i treni: da questo momento il servizio è fermo" e subito dopo ordinare "evacuare tutti i treni". Il disappunto del macchinista è eloquente: "Hanno premuto l'allarme, come faccio a tornare indietro, questi me menano". Resta da capire innanzitutto l'orario della registrazione: secondo fonti interne ad Atac, l'avviso sarebbe stato delle 8.30 preciso, ovvero l'inizio dell'orario di sciopero, in barba alla regola che obbliga i conducenti a terminare le corse partite in fascia di garanzia prima di iniziare lo sciopero. La registrazione de Il Tempo è un tassello in più rispetto al caos avvenuto questa mattina in occasione della giornata di sciopero indetta dalla Ugl Autoferrotranvieri e dal Sul, che ha visto la partecipazione di tutti i macchinisti della Metro A e della Metro C. Un video postato questa mattina da Il Tempo, infatti, documentava l'aggressione (per fortuna solo verbale) che i passeggeri della Metro A hanno riservato a un macchinista ad Anagnina a cui era stato ordinato di far scendere gli utenti appena saliti a bordo per dare il via allo sciopero. La rivolta dei passeggeri è culminata con l'occupazione per oltre un'ora del convoglio, poi giunto a Cinecittà. Qui, il conducente è letteralmente scappato dalla cabina, scortato dal personale di stazione.           Caos e proteste, le reazioni politiche. "Il diritto di sciopero deve essere garantito, ma anche il diritto dei cittadini a muoversi. Non accettiamo questi comportamenti” ha scritto sindaco Ignazio Marino su Twitter No, il diritto di sciopero deve essere garantito, come il diritto dei cittadini a muoversi nelle fasce di garanzia @binottofranco — Ignazio Marino (@ignaziomarino) 17 Aprile 2015         "Nel trasporto pubblico locale, a differenza di altri settori produttivi, il personale non è tenuto a dichiarare a inizio turno se intenderà o meno aderire allo sciopero” ha detto invece l'assessore alla Mobilità Guido Improta che si è scusato con i cittadini. "Ciò impedisce all’Azienda di poter riprogrammare il servizio o di informare compiutamente e tempestivamente la clientela, che pertanto è esposta a disagi intollerabili, come ad esempio quello di non completare il servizio già iniziato, e rispetto ai quali l’Amministrazione non può che scusarsi. Disagi - aggiunge Improta - che sono di gran lunga più gravosi rispetto all’adesione registrata e alle motivazioni che hanno indotto allo sciopero: riordino retributivo, situazioni igienico-ambientale, mancanza di armadietti”. Per l'assessore di protesta "è un chiaro segnale per rallentare il percorso di risanamento e rilancio dell’Azienda Atac. Un percorso, che sta avvenendo di concerto con le Organizzazioni Sindacali più rappresentative e non deve lasciare spazio ad atteggiamenti minoritari che oggi hanno approfittato di un quadro regolatorio inefficace”. L'Atac ha avviato un'indagine interna sui fatti di stamattina     Atac: "Sanzioni esemplari se violate fasce di garanzia". Atac sta svolgendo accertamenti per valutare i fatti accaduti lungo la Metro A di Roma fra le 8 e le 9 del mattino, in particolare in coincidenza con l'attivazione dello sciopero previsto per le 8.30. E "se nel corso dell'analisi dei fatti dovessero emergere comportamenti difformi da ciò che prevedono le norme sul diritto di sciopero - sottolinea il presidente della società Roberto Grappelli - l'azienda procederà con sanzioni esemplari". Sotto la lente tra i tanti disagi anche quello scoppiato alla stazione Anagnina con il treno partito poco prima delle 8.30 e arrivato poco dopo a Cinecittà, dove alcuni passeggeri si sono trattenuti all'interno del convoglio in forma di protesta. Sul posto sono giunti i vertici dell'azienda di trasporto pubblico della Capitale, che si sono scusati per le problematiche confermando che l'indagine interna è stata avviata ed avrà l'obiettivo di appurare l'accaduto anche per poter individuare iniziative a tutela dei diritti dei passeggeri. "Certo è che l'attuale quadro normativo e regolatorio che disciplina gli scioperi nel settore del trasporto locale offre diversi strumenti a chi voglia assumere comportamenti formalmente corretti ma sostanzialmente fuori dalle regole", è la posizione della società, che adduce come esempio "la circostanza che i lavoratori del tpl non sono chiamati a dover dichiarare lo sciopero prima dell'inizio del servizio. Ciò impedisce all'azienda di organizzare in maniera efficace i turni per limitare al massimo i disagi ai cittadini e contribuisce a determinare eventi come quelli accaduti oggi". Atac annuncia inoltre che è in corso la predisposizione della relazione da inviare all'Autorità garante dello sciopero e precisa che "non possono essere escluse, tra le motivazioni che hanno scatenato i disagi, le difficolta' di accettazione da parte di alcune sigle sindacali della piattaforma riorganizzativa che l'azienda ha recentemente varato e che mira a recuperi di produttivita', facendo aumentare le ore effettive di guida dei macchinisti dalle 736 alle previste 950 all'anno".

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