Roma Capitale

In arrivo 95 milioni per il Giubileo in periferia

Portare il Giubileo oltre il centro storico, anzi addirittura fuori il Raccordo anulare è senza dubbio un’opportunità che poco ha a che fare con la religione e molto, invece, con l’urbanistica....

Portare il Giubileo oltre il centro storico, anzi addirittura fuori il Raccordo anulare è senza dubbio un’opportunità che poco ha a che fare con la religione e molto, invece, con l’urbanistica. Tutto da verificare se davvero rappresenti un’opportunità per i cittadini, ovvero per la qualità della vita quotidiana di centinaia di migliaia di romani costretti, ogni giorno, a dimenarsi tra strade groviera, autobus-bestiame, metro che si fermano, cassonetti spesso pieni e interi quartieri che non vedono una spazzatrice (per non osare con un’idropulitrice) da anni. Ecco perché l’annuncio dell’assessore capitolino all’Urbanistica - o come si dice nell’era Marino alla Trasformazione urbana - Giovanni Caudo dell’arrivo di 95 milioni di euro per la realizzazione di 38 opere in dieci siti oltre il Raccordo, porta qualche riflessione, forse banale ma, proprio per questo, doverosa. «Abbiamo selezionato 38 opere - ha spiegato Caudo - in dieci luoghi in cui sarà possibile organizzare momenti significativi del Giubileo. Sono opere che potrebbero costituire il lascito duraturo del Giubileo dando soluzione a questioni cruciali per la vita quotidiana degli abitanti. 38 interventi tutti in coerenza di piano regolatore, di cui 10 si possono completare entro il 2015 e altri 10 comunque nei mesi di avvio del Giubileo. Interventi per 95,1 milioni di euro di cui circa la metà sono già finanziati, i contributi straordinari da richiedere ammontano a circa 47 milioni». Un progetto ambizioso da realizzare tuttavia in una città in grado di soddisfare i minimi servizi. Come sostiene lo stesso Caudo, in alcuni quartieri mancano addirittura le strade, in tutti gli altri - aggiungiamo noi - si registra un degrado senza precedenti. Perché non spendere quei 95 milioni per sistemare strade, piazze, parchi e non solo oltre il Gra. Tutto questo avviene nel giorno della presentazione della riqualificazione di piazza Augusto Imperatore: poco meno di 20 milioni di euro per un’opera realizzabile in 600 giorni. A dirigere i lavori il vincitore del concorso del 2006. Anche per questo 95 milioni per 38 opere in dieci luohi di periferia stridono un pochino con la città dell’accoglienza. Come suggerisce il consigliere capitolino Fi, Ignazio Cozzoli: «Perché non spendere tutti questi milioni per evitare di mostrare ai pellegrini il disastro in cui versano le periferie di Roma?»

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