La giornata simbolo della lotta partigiana contro le dittature trasformata in un agguato alla libertà di parola. Perché tre ragazzi appartenenti alla rete dei collettivi studenteschi avrebbero lanciato uova, fumogeni e oggetti contundenti sul palco dove, in occasione della festa della Liberazione, stavano intervenendo l'allora presidente della Provincia Nicola Zingaretti, quello della Regione Renata Polverini e il presidente dell' Anpi Massimo Rendina. I tre giovani adesso rischiano di scontare un anno di carcere perché accusati, dal pubblico ministero Lina Corbeddu, di minacce aggravate. Il fatto risale al 25 aprile 2010 quando, sul palco eretto in piazza San Paolo, mentre il Presidente Massimo Rendina parlava alla folla, erano saliti sul palco anche Nicola Zingaretti e Renata Polverini. Un affronto ritenuto insopportabile dai manifestanti che, criticando anche le «bandiere israeliane delle Brigate Ebraiche», si legge negli atti a disposizione della procura, avevano iniziato a tirare uova, fumogeni e oggetti sul palco. Il Presidente Zingaretti era dunque stato colpito al volto, all'altezza dell'occhio destro ma fortunatamente il corteo organizzato dall'Associazione Partigiani non si era piegato ai manifestanti violenti ed era proseguito fino a piazza Vittorio.
Rinviati a giudizio per aver lanciato uova
La giornata simbolo della lotta partigiana contro le dittature trasformata in un agguato alla libertà di parola. Perché tre ragazzi appartenenti alla rete dei collettivi studenteschi avrebbero...