Soldi da riciclare e ripulire, denaro che passa di mano in mano e finisce poi direttamente in alcuni istituti bancari che chiudono un occhio pur di fare contenti quei ricchi correntisti che movimentano migliaia di euro ogni giorno. Maestri in questo genere di “transizioni” sono, sostengono gli inquirenti, gli affiliati del clan che fa riferimento a Domenico «occhi di ghiaccio» Pagnozzi, che di direttori di banca compiacenti, ne avevano trovati addirittura due. Ma se il funzionario di piazza Albania si era limitato a controllare uno solo dei conti aperti dal braccio destro di Pagnozzi a una compiacente “testa di legno”, il direttore dalla filiale di Banca Tercas – finito nella rete tesa dalla Dda capitolina – di conti, a favore del clan, ne aveva aperti addirittura due. Uno, il conto 50316, intestato ad Alberto Maiorano, l’altro (numero 50353) intestato a Paola Tagliaferri. Gli inquirenti hanno spulciato le carte e sono riusciti a scoprire come in questi due conti transitassero i denari che Marco De Rosa, Stefano Fedeli e Ferdinando Silenti riciclavano in nome e per conto del clan. Una montagna di denaro che, grazie all’aiuto del direttore, transitava nei conti correnti dei prestanome «al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale e di sequestro preventivo e confisca di capitali illeciti, e consentire l’espletamento di condotte di riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita». E di soldi da riciclare il clan guidato da Pagnozzi, ne aveva a pacchi tanto che a finire nel mirino della distrettuale antimafia della Capitale, ci sono anche un conto (il 1000/41) della agenzia romana numero 4 della banca Cr Firenze e il conto 70219812 della filiale viterbese del Banco di Sardegna. Tutti aperti da insospettabili teste di legno e tutti coinvolti, sostengono i giudici del riesame, nel vorticoso giro di denaro attraverso cui i «camorristi della Tuscolana» lavavano il denaro frutto dello spaccio di cocaina e delle macchinette mangiasoldi.
Riciclaggio di denaro, nei guai direttore di banca
Soldi da riciclare e ripulire, denaro che passa di mano in mano e finisce poi direttamente in alcuni istituti bancari che chiudono un occhio pur di fare contenti quei ricchi correntisti che...