Roma Capitale

Regione, i sospetti del consiglio su 19 appalti

Solo dieci bandi risultano aggiudicati. Gli altri fermi per «valutazioni tecniche in corso»

Diciannove gare d’appalto fra luglio 2013 e dicembre 2014, per un valore complessivo di ben 3 miliardi di euro. Si tratta dei bandi pubblicati dalla direzione centrale degli acquisti, quelli che i componenti della Commissione regionale al Bilancio hanno chiesto di esaminare dopo il coinvolgimento nell’inchiesta di Mafia Capitale di Maurizio Venafro, capo di Gabinetto del governatore Nicola Zingaretti, dimessosi il 24 marzo scorso. L’inchiesta della Procura, in particolare, riguarda la gara da 60 milioni di euro per il Centro Unico Prenotazioni (Cup), secondo gli inquirenti nel mirino di Salvatore Buzzi e per questo al momento ritirata. L’esame dei 19 bandi inizierà nei prossimi giorni, in attesa della nuova riunione in programma il 23 aprile, quando sarà chiamata a riferire in Commissione Maria Teresa Longo, direttrice della centrale degli acquisti, la quale nei giorni scorsi (pur risultando non indagata) è stata già ascoltata in Procura. Nei giorni scorsi, i consiglieri regionali d’opposizione hanno incalzato Zingaretti chiedendo di esaminare tutte le gare effettuate durante la sua gestione e legati in qualche modo alla figura di Maurizio Venafro. Oltre al bando per il Cup, ci sono due appalti imponenti: quello da 1,1 miliardi per «fornitura di medicinali 2013» e quello da 1,2 miliardi per «Affidamento del Multiservizio Tecnologico e fornitura dei vettori energetici agli immobili in proprietà o nella disponibilità delle Asl», per il quale a un anno dalla sua pubblicazione risulta ancora una «valutazione tecnica in corso». E parlando di stranezze, va evidenziato che di 19 appalti, soltanto 10 risultano regolarmente aggiudicati. Per 6 di questi, infatti, ci sono «valutazioni tecniche in corso»: in particolare il bando da 10 milioni di euro per il servizio di pulizia negli immobili della Regione Lazio e quello da 19,6 milioni per i servizi di vigilanza armata, custodia e portierato per le stesse sedi. Ancora più strano è che l’appalto da 65 milioni riguardante il servizio di soccorso in emergenza per l’Ares 118, pubblicato ormai nel luglio 2013, la graduatoria sia ancora provvisoria. Ora parte la seconda fase dell’operazione trasparenza richiesta dall’opposizione. Nei prossimi giorni, gli uffici della Giunta regionale dovranno fornire tutta la documentazione relativa a questi 19 appalti. «Confidiamo nella massima collaborazione da parte degli uffici – ha spiegato il consigliere di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini – Sarà un’attività intensa su cui intendiamo lavorare con rigore. Già il 23, insieme alla dott.ssa Longo, vorremmo scendere un po’ più nel dettaglio». Nel dettaglio ci vuole scendere anche Francesco Storace, che chiede alla Longo di chiarire alcune questioni rimaste in sospeso: «Sul sito della Regione – spiega il capogruppo de La Destra – il documento relativo alla gara da 1,2 miliardi sul Multiservizio Tecnologico, con la lista dei partecipanti, si presenta incompleto. Perché? Come mai la dott.ssa Longo non ha mai risposto alle mie sollecitazioni in tal senso?»

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