Roma Capitale

Olimpiadi, cabina di regia e superconsulente

Un consulente spagnolo, una sfidante francese e un sindaco genovese. Procede il percorso preliminare della città di Roma alla candidatura alle olimpiadi del 2024. Ieri il sindaco Ignazio Marino ha...

Un consulente spagnolo, una sfidante francese e un sindaco genovese. Procede il percorso preliminare della città di Roma alla candidatura alle olimpiadi del 2024. Ieri il sindaco Ignazio Marino ha nominato lo spagnolo Enric Truno y Lagares consulente strategico del Campidoglio per la corsa a ospitare la kermesse a cinque cerchi. Oggettivamente, il manager catalano è un fuoriclasse nel suo campo: è stato organizzatore delle Olimpiadi del 1992 a Barcellona e in Italia ha già lavorato la candidatura di Torino alle invernali del 2006. «Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad andare verso una scelta che fu vincente per Barcellona - ha detto il sindaco Ignazio Marino - Abbiamo lo stesso approccio ideale e cioè una città più solida dove migliori la qualità della vita delle persone». La scelta non è’ piaciuta ai consigliere capitolino di Forza Italia, Ignazio Cozzoli: «Marino sta subendo passivamente le decisioni di Renzi e oggi ha addirittura scelto uno spagnolo come consulente per l'organizzazione delle olimpiadi. Ma il consiglio comunale della città di Roma quando sarà coinvolto?» Mentre l’assessore ai Grandi Eventi, Alessandra Cattoi, ha annunciato una «cabina di regia», si sa già che la parola chiave del progetto per la candidatura olimpica della Capitale d'Italia, poi, sarà proprio il suo nome: «Roma»: Truno ha sintetizzato così la sua idea di percorso verso la candidatura ai Giochi 2024. «Ora bisogna capire – ha detto lo spagnolo - quali sono le strategie della città di Roma per una possibile candidatura e allineare questo percorso alla crescita della città». Intanto, sempre di ieri è la notizia che, oltre a Boston e Amburgo, anche Parigi correrà per ospitare l’evento del 2024. Una candidatura fortissima, che compete con Roma per geografia (l’Europa è favorita), storia, arte, cultura e turismo, ma che probabilmente oggi come oggi batte la Capitale italiana in termini di organizzazione e capacità ricettive. «Cento diviso quattro fa il 25 per cento di probabilità di aggiudicarsi la vittoria – ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò - Massimo rispetto, com’è giusto che sia e come è per Boston e Amburgo, dopodiché era già nei conti che ci dovessimo confrontare con Parigi» .

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