Latitante dal 2010 e inserito nella lista dei 100 "uccel di bosco" più pericolosi, Marco Torello Rollero è considerato uno dei broker di punta della ‘ndrangheta: cocaina dalla Spagna e dalla Colombia e hashish dal Marocco le "merci" trattate da Rollero che, per conto delle cosche calabresi (e di quelle legate alla camorra), avrebbe contribuito a fare transitare in Italia tonnellate di sostanza stupefacente. La polizia marocchina lo ha arrestato a Rabat ma Rollero era da tempo finito nel mirino delle procure di mezza Italia e più volte gli investigatori del Gico della guardia di finanza si erano recati nello stato nordafricano per pianificare l’operazione con i propri colleghi. Era braccato Rollero, guardia di finanza e squadra mobile lo cercavano insistentemente dal gennaio scorso quando un’operazione congiunta delle due forze di polizia aveva interrotto (anche grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gianni Cretarola) un enorme traffico di droga e armi su Roma che vedeva coinvolti pezzi da novanta del crimine organizzato calabrese trapiantato nella Capitale e lo stesso broker, che grazie ai suoi contatti, era in grado di partecipare (anche finanziariamente) al fiume di droga in arrivo nel Bel Paese.
Manette a Rollero broker della droga
Latitante dal 2010 e inserito nella lista dei 100 "uccel di bosco" più pericolosi, Marco Torello Rollero è considerato uno dei broker di punta della ‘ndrangheta: cocaina dalla Spagna e dalla...