Manifestazione in difesa dell’Eur spa si è svolta al ministero delle Finanza. «I lavoratori hanno protestato per chiedere il mantenimento degli impegni presi dal governo e la conseguente ricapitalizzazione dell'azienda. Continuiamo a ribadire come la ricapitalizzazione sia l'unica via che permetterebbe di superare definitivamente la crisi in cui è stata fatta sprofondare il gruppo. A poche ore dalla scadenza prevista dal concordato preventivo per la presentazione del piano di ristrutturazione non abbiamo nessuna certezza sui progetti per il salvataggio della società». Così in una nota Natale Di Cola, Fp Cgil , Roberto Chierchia, Cisl Fp, Maurizio Narcisi, Uil Pa. «Il governo confermando il suo totale disinteressamento sul futuro dei 138 lavoratori non ha voluto ricevere la delegazione dei lavoratori - aggiungono - Un atteggiamento quello del governo che conferma le nostre preoccupazioni sul futuro della struttura e contro il quale proseguirà la mobilitazione. Non lasceremo infatti che il governo svenda il patrimonio di Eur Spa». Stessa preoccupazione anche per il presidente del IX Municipio, Andrea Santoro. «Mancano meno di due settimane al 24 aprile, data di scadenza dei termini per la presentazione dei piani di ristrutturazione che consentiranno al presidente Borghini di scongiurare il fallimento di Eur spa. In questa condizione di incertezza chi guida la società da anni ha di fatto scaricato le proprie responsabilità sui lavoratori, abbandonandoli agli eventi. Di fronte ai lavoratori in mobilitazione, si impone un’assunzione di responsabilità da parte di chi ha portato l'Eur alla soglia del fallimento e pretende di ripianare i debiti licenziando i dipendenti. Chi ha ridotto una società ed un intero quaritere come l'Eur in questo stato, dovrebbe riconsegnare immediatamente le chiavi di via Ciro il Grande».
Eur Spa
Protesta dei dipendenti Manca piano di salvataggio