«Si è tenuto ieri mattina l'udienza preliminare relativa alla barbara uccisione di un piccolo cane a Forte Antenne nel parco di Villa Ada a Roma. Nel dicembre 2013 era stata ritrovata la carcassa carbonizzata di un animale ancora legato ad un palo. Subito erano scattate le denunce e dall'esame autoptico erano emerse realtà raccapriccianti; il povero cane era stato imbavagliato e seviziato prima di essere arso. Le indagini e le testimonianze hanno portato all'identificazione di un 47enne del Prenestino con problemi psichici che è stato rinviato a giudizio con l'accusa di uccisione di animali. L'associazione Earth tramite il suo legale Patrizia Giusti, è stata riconosciuta parte civile nel procedimento e sta seguendo la vicenda giudiziaria per ottenere giustizia». È quanto si legge in una nota del'associazione. «I legali dell'imputato vorrebbero annullare il processo - spiega Valentina Coppola, presidente di Earth - perché sostengono l'incapacità del loro assistito, ma ricordiamo che se non fosse stato individuato dalla polizia, il colpevole vivrebbe ancora autonomamente con il solo aiuto di un amministratore di sostegno cosa impossibile per un incapace. L'amministrazione di sostegno, di regola, viene svolta in favore di un soggetto che conserva la capacità di agire. Il beneficiario ha, in linea con il programma, autonomia e una certa libertà di movimento in considerazione della conservazione della sua capacità di agire, resta pertanto responsabile verso i terzi per i danni a loro causati da un fatto illecito da lui direttamente compiuto. Ci auguriamo che un fatto tanto grave non resti impunito».
Cane seviziato e bruciato, processo a rischio
«Si è tenuto ieri mattina l'udienza preliminare relativa alla barbara uccisione di un piccolo cane a Forte Antenne nel parco di Villa Ada a Roma. Nel dicembre 2013 era stata ritrovata la carcassa...
