Il fasciolo è stato aperto. Marco M., il tassista che lo scorso 2 aprile ha picchiato un 64enne perché aveva parcheggiato nel posto riservato alle auto bianche, è stato iscritto nel registro degli indagati. L'accusa è di lesioni. Oggi però, in quell'elenco potrebbero comparire anche altre due persone, i colleghi dell'indagato, gli autisti che non avrebbero mosso un dito per aiutare quell'anziano brutalmente aggredito davanti al figlio affetto dalla sindrome di Down. «Favoreggiamento» o «omissione di soccorso». Queste le ipotesi al vaglio degli inquirenti che in queste ore stanno acquisendo i filmati e le testimonianze dei presenti per capire se qualcuno abbia consigliato all'indagato di allontanarsi dalla scena del crimine. «Vattene che qui tira una brutta aria» avrebbe detto un collega secondo quanto riferito da Giuseppe Cavallaro, legale e figlio della vittima, Antonio. Il penalista, ieri, dopo un colloquio di oltre un'ora con il Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ha scritto la denuncia che verrà depositata domani mattina in Procura. «Favoreggiamento» recita la nuova accusa che verrà sottoposta al vaglio del sostituto procuratore Edoardo De Santis. Sarà il pm a ricostruire l'accaduto, guardando le immagini che immortalerebbero il ragazzo affetto da sindrome di Down mentre cerca invano di uscire dall'auto gridando il nome del padre. Antonio Cavallaro nel frattempo era a terra, in piazza Barberini, accasciato dopo essere stato picchiato dal tassista che subito dopo è scappato. La colpa della vittima sarebbe stata quella di aver parcheggiato in un posto dove solo le auto bianche possono sostare. L'anziano voleva andare in farmacia, stava cercando di comprare i farmaci per il figlio quando è stato colpito. I testimoni successivamente avevano chiamato l'ambulanza. La vittima prima di salire a bordo aveva voluto avvisare i familiari, qualcuno doveva prendersi cura del ragazzo. Giunto al nosocomio Antonio Cavallaro era stato operato perché il suo femore era rotto. Adesso è fuori pericolo e la famiglia è intenzionata a dar battaglia. «Sono indignato – ha affermato l'avvocato – nessuno si è ancora fatto avanti. Rispetto la categoria dei tassisti ma ciò che è accaduto denota una manifestazione di disinteresse».
Anche due complici per il tassista violento
Andrea Ossino Il fasciolo è stato aperto. Marco M., il tassista che lo scorso 2 aprile ha picchiato un 64enne perché aveva parcheggiato nel posto riservato alle auto bianche, è stato iscritto nel...
