«Ho trovato un’azienda depredata ed umiliata. Tutto costa più di quello che dovrebbe. I cittadini laziali si meriterebbero molto di più». È sconfortante il quadro disegnato da Arrigo Emilio Giana, da due mesi e mezzo amministratore delegato di Cotral. Giana, vertice tecnico dell’azienda regionale di trasporto su gomma (quello politico è rappresentato dal presidente Amalia Colaceci, ex assessore provinciale Pd) parla apertamente di indagini della Guardia di Finanza, di presunte connivenze sia esterne che interne e di vere e proprie "marchette" Dott. Giana, credeva che il suo incarico fosse molto più semplice? «Quando ho accettato mi sono imbattuto per prima cosa in un’indagine molto estesa della Guardia di Finanza sulle attività manutentive. I nostri avvocati ci dicono che il pm incaricato sta completando la valutazione delle carte e poi si muoverà di conseguenza. Sembra una cosa molto vasta con ampie connivenze sia interne a Cotral che esterne. Spendiamo per la manutenzione quasi 50 milioni all’anno, e i risultati non sono certo soddisfacenti. Le gare per questi servizi o non sono state fatte o sono andate deserte costringendo l’azienda a venire a patti con un gruppo di manutentori che, di fatto, si sono spartiti il mercato e hanno deciso i prezzi». I conti sono in sofferenza? «Stiamo cercando di recuperare, con l’aiuto della Regione, un equilibrio di gestione che ci deve consentire di diventare clienti affidabili per i migliori operatori del settore. Anche questo è un modo per sottrarci ai cartelli dei soliti noti che hanno depredato l’azienda». Sta rimettendo mano all’albo fornitori? «Voglio distinguere le persone per bene dagli "altri", da quelli che sino ad ora hanno pensato che avere un buon contatto politico o assumere qualche parente di dipendenti Cotral fosse più importante che fornire un buon prodotto o servizio». La flotta Cotral è molto vecchia, quasi 15 anni di età media. Ma la nuova gara sembra essere finita sul tavolo dell’Anticorruzione. Qual è la verità? «I documenti della gara in questione sono stati mandati all’Anac su nostra richiesta, circa 20 giorni fa. L’Autorità ha già fatto le sue osservazioni e noi le abbiamo in buona parte recepite. È ovvio che un progetto del genere scontenti tutti coloro che alla tavola Cotral sino ad oggi hanno mangiato. Come fanno notare i revisori dei conti, l’Azienda oggi non è in grado di assumersi l’impegno finanziario per acquistare 415 autobus. Ovviamente siamo perfettamente consci di tale situazione ed è questo il motivo per il quale attiveremo un accordo quadro con l’aggiudicatario della gara che ci consentirà di acquistare mezzi man mano che la Regione ci assegnerà finanziamenti». C’è sempre l’aspettativa che le nuove gestioni possano mettere un punto e ricominciare «Stiamo scardinando un sistema che operava da anni. Stiamo cercando di attirare alle nostre gare il maggior numero di operatori dicendo a tutti che non ci sono più solo i soliti noti».
"Hanno depredato la Cotral"
Parla l'amministratore delegato Giana da due mesi e mezzo alla guida della partecipata regionale. Indagini della Finanza
