Il completamento dell'Anello Ferroviario sembra marciare a grandi falcate. Lo scorso 18 marzo, la commissione trasporti della Camera ha sbloccato 120 milioni di euro per il completamento della linea Vigna Clara-Valle Aurelia con grande gioia del Sindaco di Roma Ignazio Marino che dichiarava: «Oggi per il trasporto pubblico di Roma è una giornata storica: grazie al contratto di programma tra lo Stato e Rete Ferroviaria italiana per il periodo 2012-2016, sarà completato l'anello ferroviario». Uno dei nodi da sciogliere per il completamento dell'infrastruttura è, però, la situazione di alcune attività commerciali che, nel 1960, per esigenze connesse alle Olimpiadi, furono sposate in zona Tor di quinto lungo via Camposampiero. In Italia, si sa, il provvisorio diventa facilmente permanente e questi operatori sono ancora nello stesso posto di più di mezzo secolo fa. Il completamento dell'Anello Ferroviario passa necessariamente per il loro spostamento che già nel 2007 Walter Veltroni , con uno dei suoi ultimi provvedimento da Sindaco aveva stabilito di trasferirli a Prima Porta avviando un percorso concluso il 21 luglio 2011 con l'accordo firmato, alla presenza dell'allora Sindaco Gianni Alemanno e dell'allora assessore Marco Corsini, tra Roma Capitale e il consorzio "Due Ponti Rilevato Ferroviario" che prevedeva lo spostamento delle attività da via Camposampiero al Print di Prima Porta, un'area di circa 26 ettari. A quattro anni da quella firma il futuro di questi lavoratori è però, ancora nebuloso, non essendosi ancora verificato materialmente il passaggio e non essendosi ancora palesata chiaramente, come lamentano molti rappresentanti di categoria, la volontà della nuova amministrazione, guidata da Marino, subentrata da ormai due anni. Ieri mattina nell'Aula Consiliare del Municipio XV, nel cui territorio ricade la zona interessata, è stata discussa e respinta una mozione del capogruppo del Ncd, Giuseppe Mocci che tornava a chiedere la loro rilocalizzazione. «Nonostante siano passati due anni dall'insediamento della Giunta Marino in Campidoglio -il commento di Mocci- e nonostante i recenti annunci, nessun passo in avanti è stato fatto per lo spostamento delle strutture artigianali di Via Camposampiero, lasciando le cose ferme al 2013.Anche in questa occasione è opportuno ribadire l'importanza dello spostamento degli artigiani da Tor di Quinto a Prima Porta per liberare definitivamente le aree. Solo in questo caso sarà possibile completare un'opera importante per Roma che i cittadini aspettano da decenni». Anche Roberto Cantiani ha annunciato la presentazione di un'analoga mozione in Assemblea Capitolina: «L'accordo firmato da Corsini e Alemanno è rimasto lettera morta, completamente ignorato dal sindaco Marino. Vorremmo capire come intenda procedere la Giunta per risolvere una questione complessa e delicata». La vicenda è stata portata in Parlamento dal coordinatore cittadino del partito di Alfano, Gianni Sammarco, che ha presentato un'interrogazione al Ministro delle Infrastrutture per conoscere quali provvedimenti urgenti saranno adottati anche in vista dell'imminente Giubileo. «Il voto di oggi nel municipio XV rende l'idea di quanto la sinistra non abbia ancora bene le idee chiare su come gestire soprattutto il problema delle attività commerciali di via Camposampietro. Siamo pronti a collaborare costruttivamente ma chiediamo di conoscere quali strategia ha in mente l'Amministrazione» ha chiosato il deputato. Il Pd ha replicato per bocca del consigliere municipale Marco Paccione: «il percorso chiesto era già stato ampiamente avviato gli artigiani verrano spostati, come già garantito all'opposizione in aula ed inoltre il Comune ha già riattivato tutte le procedure necessarie per tale spostamento».
Bagarre in Municipio sul trasloco degli artigiani
Il completamento dell'Anello Ferroviario sembra marciare a grandi falcate. Lo scorso 18 marzo, la commissione trasporti della Camera ha sbloccato 120 milioni di euro per il completamento della linea...
