Roma Capitale

Ristoranti a gonfie vele, tutto esaurito

Malgrado le previsioni meteo i romani sono pronti a prendere d'assalto i ristoranti del centro storico

Malgrado i funesti presagi meteorologici si prevedono comunque luculliani banchetti al ristorante per le buone forchette romane. Sold out o quasi la maggior parte dei ristoranti del centro storico, che non registrano nessun calo delle prenotazioni per il weekend pasquale, rispetto allo scorso anno. Invariati anche i prezzi, per i menu alla carta o fissi. Come alla Veranda, a Borgo S.Spirito che, malgrado sia nel cuore del turismo religioso, registra presenze di famiglie romane o comunque italiane, a cui lo chef Claudio Favale propone tre menu, dal più tradizionale con cappelletti in brodo di gallina e castrato romano bio in trecotture (5 portate a 60 euro) a quello innovativo con tempura di scampi, salsa olandese al wasabi e insalata cruda di carciofi (4 portate 67 euro) fino a quello baby a 25 euro. Per il brunch di Pasquetta i prezzi variano dai 27€, ai 15 del baby, fino ai 24 euro del vegano. Prevede il tutto esaurito anche il titolare del Ristorante Fortunato a due passi dal Pantheon, che alla vigilia registra l’80% delle prenotazioni per Pasqua e Pasquetta, con un menu alla carta sulla media dei 50 euro a persona. Sold out per Il Matriciano in zona Prati che ha lasciato i prezzi bloccati per una clientela che a Pasqua solo il 10% di stranieri. Prenotazioni invariate anche da «Tema» a Monti. Tutto esaurito al Ristorarte Margutta a Piazza del Popolo, per un menu cruelty free rigorosamente vegetariano, a base di prodotti biologici (35 euro: in alternativa all’agnello c’è il «Seitan alla Pasqualina», con piselli e latte di soia. Brunch a firma di chef stellati: tutto esaurito per il brunch pasquale (30 euroIl gourmet) all’Open Colonna, il ristorante gourmet situato nel roof garden del Palazzo delle Esposizioni, nel cuore di Roma, fucina delle creazioni culinarie di Antonello Colonna. Per i palati più esigenti, pietanze che lievitano nel prezzo al ristorante stellato Imàgo dell’Hotel Hassler a Trinità dei Monti, guidato dallo chef Francesco Apreda, dove il pranzo di Pasqua è all'insegna del tradizionale cosciotto di agnello ai semi di coriandolo, carciofi e limone e della cucina gourmet: uovo e piselli, gamberi rossi e salame piccante, spaghettini aglio olio e asparagella, alici e mozzarella e cannelloni di fave e pecorino con quaglia scottata al curry (120 euro). Ancora qualche posto da «Il Pagliaccio», il ristorante a Corso Vittorio dello chef Anthony Genovese, 2 stelle dalla guida Michelin, che non risente di calo di presenze, prenotate finora all'80% e propone un menu alla carta di 75 euro in media.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.