Roma Capitale

Il mercato di Corviale ha le ore contate

Francesca Mariani Troppo bello per essere vero! Il mercato rionale a km zero di Corviale, il secondo Farmers Market della Capitale, un fiore all'occhiello per il quartiere tanto bistrattato, deve...

Troppo bello per essere vero! Il mercato rionale a km zero di Corviale, il secondo Farmers Market della Capitale, un fiore all'occhiello per il quartiere tanto bistrattato, deve chiudere. Un raro esempio di come basti poco per riqualificare aree degradate all'interno di quartieri difficili, un punto di riferimento per tanti cittadini anche di zone limitrofe più «in», come Monteverde e Trastevere, per la possibilità di trovare ottimi prodotti e tutti «Made in Lazio» (e a prezzi magari inferiori rispetto ai quartieri «storici»), viene chiuso di forza. Con atto di determinazione dirigenziale del Dipartimento Tutela Ambientale, Protezione Civile e Agricoltura si avvisa infatti che, dopo sopralluogo tecnico effettuato il 5 luglio scorso, la struttura presenti diverse criticità di natura impiantistica, legata ad infiltrazioni d'acqua piovana nei locali. In aggiunta viene rilevata la presenza di alcuni operatori per cui è impossibile rinvenire titoli professionali. Eppure il mercato è stato fatto regolarmente funzionare da ormai 3 anni e mai era stata fatta nessuna eccezione. Gli operatori del mercato ora sono sul piede di guerra, spaventati dalla veemenza della decisione e dalla prospettiva immediata di perdere il lavoro. Sono venti le aziende, tutte dell'hinterland laziale, certificate e dalla qualità molto apprezzata dai clienti. «A chi interessa metter le mani sul nostro mercato? - dicono gli operatori disperati - Invece di contribuire alla nostra regolarizzazione si pensa solo a chiudere il mercato. Sono 3 anni che chiediamo che la nostra posizione, all'inizio sperimentale, diventi regolare, ma finiamo schiacciati nel balletto delle responsabilità. Siamo pronti a pagare un affitto, invece di gravare sulle casse del comune, che ora dice di non aver più fondi. E ci facciamo anche carico di tutte le spese dell'ordinaria e straordinaria manutenzione, bollette comprese. Vogliamo tenere i nostri posti di lavoro, ma nessuno di dà una risposta. Purtroppo vien da pensare che dietro ci siano sempre doppi fini: a chi interessa questo locale e questo mercato?». Dal Dipartimento, tramite l'opera del Municipio XI, ad ora irraggiungibile per i responsabili del mercato, si è provato a trovare una nuova sede. Risposta: nulla di fatto! La gente del quartiere è allibita, si raccolgono firme e si grida: «Roma ha perso». È proprio vero: era troppo bello per durare.

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