Roma Capitale

Foro di Traiano, il Tar dice no alla pedonalizzazione

Vincenzo Bisbiglia E sono cinque. Appena 200 metri di strada, una piazzetta nascosta fra Santa Maria di Loreto e le scale di via IV Novembre: piazza del Foro di Traiano da oggi non è più pedonale....

E sono cinque. Appena 200 metri di strada, una piazzetta nascosta fra Santa Maria di Loreto e le scale di via IV Novembre: piazza del Foro di Traiano da oggi non è più pedonale. Lo ha deciso il Tar, accogliendo il ricorso di alcuni residenti e lavoratori contro una delibera della Giunta capitolina intesa a restituire continuità al tracciato pedonale che da via Alessandria costeggia i Fori Imperiali fino a Palazzo Valentini. Con questo provvedimento, verrà ripristinata, a questo punto, l’area di sosta che conteneva stalli sulle strisce blu per circa 30 auto. La notizia, tuttavia è un’altra: quello di ieri è stato il quinto pronunciamento del Tar contro provvedimenti adottati dalla Giunta Marino nell’ultimo anno, il quarto in tema di mobilità, tutti arrivati nel corso di un mese di marzo nerissimo per l’assessorato ai Trasporti. A ottobre scorso, infatti, ci fu la bocciatura degli aumenti delle rette per gli asili nido, poi dai primi di marzo in fila l’annullamento degli aumenti alle Ztl (poi ripristinati con una delibera correttiva), la bocciatura delle limitazioni agli Ncc di fuori Roma e, quello più pesante, la stroncatura degli aumenti alle cosiddette strisce blu. Proprio sugli stalli a pagamento, tra l’altro, per oggi è attesa la prima decisione del Consiglio di Stato, che deve pronunciarsi sulla richiesta di annullamento della sospensiva del Tar, in vista della sentenza nel merito attesa fra un paio di mesi: già da oggi, in caso di accoglimento dell’istanza del Campidoglio, per qualche settimana i parcheggi torneranno a costare nuovamente 1,50 euro l’ora. A incastrare i provvedimenti di Palazzo Senatorio è quasi sempre la forma, segno che gli uffici non sono in sintonia con i giudici amministrativi per ciò che riguarda la scrittura tecnica delle delibere. Nelle motivazioni del pronunciamento di ieri, infatti, si legge: «La determinazione - si legge nella sentenza - risulta del tutto oscura quanto a presupposti giustificativi, finalità e iter istruttorio». In particolare, per i giudici le lacune non possono essere colmate dal fatto che la scelta «viene ricondotta all'esigenza di valorizzazione dell'area archeologica interessata dalla pedonalizzazione, non essendovi alcun cenno a tale profilo né nella gravata delibera né negli atti richiamati». L’ennesima bocciatura del Tar ha dato l’occasione gran parte dell’opposizione a scagliarsi contro Ignazio Marino. Fabrizio Ghera e Lavinia Mennuni, di Fratelli d’Italia, invitano il sindaco a «occuparsi della città e non di delibere strampalate che penalizzano i romani e che la magistratura puntualmente boccia», mentre Giordano Tredicine (Forza Italia), usa l’ironia: «Neanche Pierino ha collezionato così tante bocciature».

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