Roma Capitale

Mezzo miliardo fuori dal Bilancio

Debiti e Punti Verdi Qualità non hanno trovato spazio nel documento

Un bilancio fin troppo ottimista, che si copre gli occhi di fronte a diversi problemi annosi, lasciandoli in sospeso, e prova a ridare «speranza» alla Capitale. Anche se il rischio è che a dicembre i conti possano pericolosamente non tornare. Su tutti, debiti fuori bilancio e Punti Verdi Qualità non hanno trovato spazio all’interno del documento finanziario firmato dal sindaco Ignazio Marino e dell’assessore Silvia Scozzese, approvato nella notte fra venerdì e sabato dall’Assemblea Capitolina con l’unanimità delle forze di maggioranza. Parliamo, per queste due voci, di una cifra che supera il mezzo miliardo di euro e che pende pericolosamente in calcolata sulla testa dei ragionieri del Campidoglio e soprattutto dei cittadini romani. «È facile così chiudere il piano di rientro triennale in soli 12 mesi - commenta il consigliere di Forza Italia, Ignazio Cozzoli - Più che ottimista, questo è un bilancio spregiudicato». In particolare, come fa notare lo stesso Cozzoli, proprio il tema dei Punti Verdi è stato letteralmente bypassato. Si tratta, in particolare di circa 400 milioni di euro che rappresentano la fideiussione garantita dal Comune in favore di decine di imprenditori sportivi che non hanno mai restituito le somme prese in prestito dalle banche. C’è poi il tema delle entrate previste per la dismissione del patrimonio e delle società partecipate. Un totale di 450 milioni di euro, che nel documento finanziario sono diventati circa 50 milioni. «Abbiamo inserito una cifra di sicurezza - ha affermato Silvia Scozzese in conferenza stampa - proprio per evitare problemi in fase di rendiconto». Altra vicenda è quella dei derivati, operazioni finanziarie di moda all’inizio degli anni 2000, rivelatesi disastrose. Il Movimento 5 Stelle, nei giorni scorsi, ha fatto notare come la gestione commissariale (ovvero parte del debito che Roma dovrà restituire al Governo in circa 10 anni) continui a crescere. «Uno dei nostri obiettivi - spiega Scozzese - è quello di capire, nel dettaglio, cosa c’è in quel calderone, perché al momento non ne abbiamo contezza». Al netto dei «sospesi», ieri la maggioranza ha rivendicato metodo e merito del bilancio 2015. Per la prima volta dal 1998, infatti, il previsionale viene approvato entro i primo trimestre, condizione che ha fatto esultare anche il sottosegretario Graziano Del Rio. Noti i ritocchi positivi di Irpef e Tari, per un totale di 22 milioni di euro di abbassamento della pressione fiscale, mentre spiccano gli investimenti sull’illuminazione pubblica: 53 milioni di euro per un risparmio decennale di oltre 20 milioni. Il prossimo obiettivo è quello di convincere il Governo Renzi ad aumentare i versamenti per gli extra costi dovuti ad eventi ed emergenze nazionali, oggi pari a 110 milioni. Infine, l’annuncio: «È ormai pronto il piano da 28 milioni di euro per la videosorveglianza in città: ne parleremo la prossima settimana con il Ministro Angelino Alfano».

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