Roma Capitale

Fiumi di alcol e decibel Bus discoteca illegali

Nuovi affari per le finte associazioni. E al Colosseo sanzionati anche i risciò taxi VIDEO

Alcol a fiumi, musica assordante, pulman e autobus a due piani riempiti da decine e decine di ragazzi. Tre ore di movida a 1.200 euro a bordo di vere e proprie discoteche itineranti (ma il grande affare sono le casse di alcolici venduti a parte), spacciate per tour tra le bellezze di Roma - Colosseo, Circo Massimo, Piazza Venezia, Fori Imperiali - che nessuno guarderà dal finestrino. Tanto la parte del leone lo fa il bancone bar. Un giro d’affari che si moltiplica ogni tre ore, fino al mattino. Questa l’ultima frontiera per fare affari delle finte associazioni culturali. Nulla di male, se non fosse che i giri turistici sono invece promossi nella loro reale veste solo su internet. «Cerchi qualcosa di diverso per festeggiare il tuo compleanno?» i messaggi con tanto di listino prezzi e dettaglio delle offerte, soddisfatti o rimborsati, barman incluso. Ma l’altra notte i furbetti della movida romana, esentasse, celati dietro le associazioni culturali, appunto, hanno preso una sberla. Collezionando quasi 30mila euro di multe, durante il blitz che ha visto impegnati gli agenti della Polizia di Stato coadiuvati da personale della Siae e dell’Ispettorato del Lavoro. Le verifiche hanno riguardato il possesso delle licenze e delle autorizzazioni di tre mezzi adibiti appunto a vere e proprie discoteche itineranti. In «giro» per il centro della Capitale, ospitano feste e serate danzanti con un notevole numero di partecipanti. La Divisione Polizia Amministrativa della Questura ha accertato attività imprenditoriali celate sotto forma di associazioni culturali; riscontrata inoltre la mancanza dei requisiti professionali degli addetti alla somministrazione di alimenti e bevande, per 10mila euro di sanzioni. L'ispettorato del lavoro ha invece evidenziato la presenza di 7 lavoratori in "nero"va. Morale: attività sospesa, e 16mila euro di multa. Più le multe, da quantificare, elevate dalla Siae che ha riscontrato per tutti, la mancanza dell'autorizzazione per l'attività musicale diffusa a bordo dei mezzi. Più 3mila euro di sanzioni dalla Polizia Stradale che hanno riscontrato il non corretto funzionamento del cronotachigrafo su uno dei mezzi. Poi gli agenti Siae si sono spostati in alcuni locali in via Libetta. Il giorno prima era toccato ai risciò abusivi, l’altra faccia della mobilità alternativa, che fa affari facili con i turisti. La Polizia di Roma Capitale ha aumentato i controlli su quelli che transitano nelle aree archeologiche dei Fori Imperiali. Sanzionando, l’altro ieri, quattro mezzi a pedale che portavano turisti. I risciò si concentrano particolarmente davanti al Colosseo e lungo i Fori in attesa che un turista chieda di essere portato fino a Fontana di Trevi, a Largo Argentina, o piazza Venezia. Se i vigili li vedono, però, scatta la sanzione: 169 euro per il guidatore e discesa anticipata per i turisti, con l'invito a prendere un mezzo pubblico regolare. Sul verbale è scritto «Noleggio con conducente con veicolo non adibito a tale uso». Ieri mattina la Squadra Vetture del Gruppo Pronto Intervento Traffico ha verbalizzato quattro dei risciò fermati che trasportavano turisti, prevalentemente stranieri. I controlli continueranno anche i prossimi giorni.

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