Le pecore si «strusciano» sulle macchine. Le oche inseguono i passanti. La volpe è accusata di aver ucciso le galline. I galli cantano svegliando il vicinato. E il maialino «Isotta» circola indisturbato. Incredibile ma vero. Tra le aule del tribunale penale di piazzale Clodio va in scena il processo contro la fattoria. Così, giudici, pm, avvocati, cancellieri e ufficiali giudiziari sono impegnati in questo procedimento che, tra i corridoi del tribunale della Capitale, è ormai noto come «il processo alla vecchia fattoria ia ia o». Si tratta di un fascicolo dove l'imputata è stata accusata di stalking e rinviata a giudizio. Un reato fastidioso su cui non ci sarebbe niente da ridere. Anzi, bisogna trattenere le lacrime se si pensa al costo di ogni singola udienza celebrata per affrontare questo surreale caso. I fatti contestati come «più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso», sarebbero accaduti a partire dall'ottobre 2005. Tutto nasce da un diverbio tra vicini, probabilmente per un uso capione di alcune parti dell'immobile. Lo stesso terreno dove sorge la «Passeggiata del Gelsomino», una fattoria didattica che quotidianamente ospita scuole e bambini con disturbi psichici. Screzi tra vicini che non tollerano «il continuo passaggio di avventori» che si recano nella fattoria alle porte dello Stato Vaticano. I dissidi sarebbero cresciuti a tal punto che le vittime hanno denunciato addirittura di essere stati quasi investiti da un'automobile o di essere stati denunciati pretestuosamente. Ma ciò che accadde il 30 luglio 2011 non poteva essere tollerato: «acquistavano tre galli(...)lasciando che gli stessi iniziassero a cantare quotidianamente dalle quattro del mattino». Ma c'è dell'altro: gli imputati avrebbero lasciato incustoditi «maiali, cani, oche, mucche e galline» oppure avrebbero «utilizzato strumenti da lavoro come il Trattore». Così udienza dopo udienza gli avvocati hanno posto all'attenzione della corte il fatto che «il riconoscimento fotografico non ha consentito di accertare di chi fossero le galline». L'istruttoria dibattimentale ha anche portato alcune certezze: «Non è stata la volpe». Ma gli avvocati si domandano «perché le pecore si strusciavano sempre sulle automobili e le oche inseguivano i passanti?». «Perchè bisogna sopportare il maialino "Isotta" che scorazza liberamente o il gallo che canta?».
La fattoria degli animali accusata di stalking
Le pecore si «strusciano» sulle macchine. Le oche inseguono i passanti. La volpe è accusata di aver ucciso le galline. I galli cantano svegliando il vicinato. E il maialino «Isotta» circola...