Roma Capitale

La sicurezza di Bond lo spot più bello di Roma

Inseguimenti, azione allo stato puro, il prossimo film «Spectre» con l'agente 007 James Bond interpretato da Daniel Craig, ha avuto Roma come scenografia d'eccezione. Set cinematografico molto...

Inseguimenti, azione allo stato puro, il prossimo film «Spectre» con l'agente 007 James Bond interpretato da Daniel Craig, ha avuto Roma come scenografia d'eccezione. Set cinematografico molto impegnativo, riprese avvenute dall'Eur, alla Nomentana e per le vie del centro, tutto reso possibile grazie alla messa in sicurezza da parte di un'azienda solida, la Custodia Service, branca potenziata lo scorso settembre della holding Heracle Facility Management (www.heraclenetwork.com), già protagonista della sicurezza, fra ottobre e novembre, per il grande lancio della nuova Smart. «Per noi è stata la prima esperienza nel tenere un set cinematografico internazionale di tali dimensioni. Le riprese sono durate circa un mese. Il nostro lavoro ha interessato un gruppo molto ampio», racconta Christian Torbidoni, membro della squadra come lui stesso ama definirsi, perché si sente solo parte di un gruppo che ha duramente lavorato e con successo. «Esperienza impegnativa ma piena di grandi soddisfazioni, molto gratificante – continua – La gestione molto attenta e meticolosa dell'attività ha permesso di prevenire possibili situazioni di emergenza. Infatti non ne abbiamo avute. A livello più folcloristico, è da sottolineare il rapporto della produzione cinematografica con la città: in alcune zone tanti hanno espresso grande curiosità. La gente è stata protagonista nelle riprese, l'aspetto comportamentale dei romani ha caratterizzato il girato». «Ci siamo inseriti in questo contesto nella maniera più armoniosa possibile - dice Torbidoni - L'incarico principale era la gestione dei set, i controlli dei passaggi. In secondo piano la cura delle apparecchiature, la loro custodia. In alcuni casi abbiamo accompagnato membri del cast». «L'utilizzo del personale variava a seconda delle giornate di lavoro del set, in alcune si è arrivati a impiegare oltre settanta elementi – racconta – Seguire i tempi cinematografici non è semplice, le dinamiche nel girare le scene sono abbastanza imprevedibili, ma abbiamo una struttura molto agile per un servizio 24 ore su 24. E' stata una sfida importante. Siamo entrati in punta di piedi perché era la nostra prima esperienza di questo tipo, ma abbiamo incrementato la nostra presenza perché premiati dal buon lavoro dei nostri addetti». «Con il nostro compito abbiamo partecipato a uno sviluppo economico per questa città, anche perché l'ulteriore visibilità di Roma, va ad alimentare tanti altri aspetti e un circuito produttivo ampio - dice Torbidoni - La Grande Bellezza credo che sia stato un biglietto da visita importante: un anno dopo abbiamo visto il proliferare di presenze in città. Il nuovo film, con la sua miscela esplosiva del la serie 007, esalterà ancora di più il fascino di Roma mettendola in mostra in tutto il mondo».

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