Roma Capitale

Il calvario dei romani tra strisce blu e ricorsi

Mentre in Prati sembrano convivere dipendenti di serie A e di serie B, i romani vivono una nuova settimana di passione aspettando che tra sentenze e ricorsi, si decida sulla conferma degli aumenti...

Mentre in Prati sembrano convivere dipendenti di serie A e di serie B, i romani vivono una nuova settimana di passione aspettando che tra sentenze e ricorsi, si decida sulla conferma degli aumenti dei parcheggi a pagamento. Altro che 2 mesi di "anarchia". Infatti, non dovrebbero durare più di due settimane gli effetti della sentenza del Tar che ha bocciato gli aumenti delle strisce blu ordinato dalla Giunta a settembre scorso. Il Comune, insieme al ricorso al Consiglio di Stato, ha presentato richiesta di sospensiva del provvedimento che ha riportato da 1,50 a 1 euro l’ora di sosta sui 75mila stalli presenti in città. La sospensiva potrebbe essere accolta in virtù dei grossi problemi che la sentenza sta provocando a livello amministrativo: i lavori di riconversione dei parcometri e della segnaletica orizzontale, infatti, non possono durare meno di un mese e, una volta terminata questa operazione, un’eventuale sentenza del Consiglio di Stato contraria a quella del Tar costringerebbe l’Atac a ricominciare l’iter daccapo. Un paradosso burocratico, per il quale il Comune rischia di perdere la bellezza di 70mila euro al giorno in virtù dei "parcheggi liberi", dato che Atac ha dato disposizione ai suoi ausiliari del traffico di non multare nessuno, proprio per evitare che i cittadini sanzionati possano poi vincere agevolmente i ricorsi; poi ci sono i costi di aggiornamento dei parcometri, ancora da calcolare, che peseranno comunque sul bilancio non proprio florido della municipalizzata. L’obiettivo, tuttavia, è ottenere la sospensiva entro il mese di marzo, al massimo nei primi 10 giorni di aprile, per poi poter preparare a dovere il ricorso al Consiglio di Stato. Resta il fatto che una volta risolta la questione Tar, l’assessore alla Mobilità Guido Improta dovrà preoccuparsi degli effetti economici dell’aumento delle tariffe, che sembrano non aver portato risultati incoraggianti. Anzi. Dopo un monitoraggio affidato a ottobre all’Agenzia della Mobilità, infatti, si evince che l’aumento del ticket a gennaio 2015, sul totale dei parcometri, gli incassi sono stati di 2 milioni, più o meno la stessa cifra del gennaio dello scorso anno, quando le tariffe non erano state aumentate.

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