Un «organismo terzo e trasversale» unico, che si occupi di seguire tutto l’iter degli appalti comunali, dalla pubblicazione dei bandi fino all’apertura delle buste e, in un futuro, fino al completamento dell’opera o del servizio assegnati. In tre parole: stazione unica appaltante. L’idea è stata lanciata ieri mattina dal sindaco, mentre in Campidoglio incontrava i dirigenti capitolini. «Oltre a una centrale unica per gli acquisti - ha dichiarato Marino - ne serve una degli appalti in modo che ci sia coordinamento e le gare vengano seguite dall'inizio e anche durante l'esecuzione lavori». Un progetto concreto o solo una boutade? Come funzionerebbe? Ad oggi ogni dipartimento, ogni Municipio, ogni singolo ufficio di Roma Capitale emana e gestisce bandi di ogni tipo. Una dispersione che ha provocato disorganizzazione, lungaggini ma soprattutto a svariate forme di corruzione, che vanno dai bandi «ad hoc» fino agli affari di Mafia Capitale. Concentrando gli appalti su un unico soggetto, invece, si dovrebbe aumentare la trasparenza e limitare i fenomeni di malaffare. A spiegare il progetto è l’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella: «Ci stiamo lavorando. Una cosa del genere vorrei inserirla nel regolamento degli appalti, che stiamo scrivendo, e portarla in Giunta entro aprile. Un’operazione complessa: abbiamo una marea di dipartimenti più 15 Municipi». La stazione unica appaltante per il primo periodo non potrà supervisionare i lavori fino al loro completamento: «Stiamo valutando un sistema di controlli più efficace - assicura Sabella - Ma già così al dipartimento spetterebbe solo il compito di indicare quello che gli serve e i soldi che ha a disposizione». L’idea della stazione unica appaltante, in realtà, non è nuova. Durante la Giunta Alemanno la proposta lanciata dall’ex assessore e attuale capogruppo di Fdi, Fabrizio Ghera, ma rimase inascoltata. «La centrale unica degli appalti - afferma - sarebbe capace di rendere le procedure più snelle e semplificate». Puntuale, però, il rimprovero a Marino: «Attualmente è prigioniero della burocrazia - conclude - dimostri come annunciato oggi di dare corso alla centrale unica appaltante, stoppando anche tutti gli sprechi per consulenti e dirigenti».
Marino come Alemanno: stazione unica appaltante
Un «organismo terzo e trasversale» unico, che si occupi di seguire tutto l’iter degli appalti comunali, dalla pubblicazione dei bandi fino all’apertura delle buste e, in un futuro, fino al...