Roma Capitale

Festa dell’Unità Nessuno la vuole

"Sfrattata" dal parco Schuster da Caracalla e dalla Casa del jazz

Cancellata la Festa di primavera, inizialmente in programma all’Atlantico, all’Eur, il Pd cerca una nuova location per quella dell’Unità prevista tra giugno e luglio: sfrattato da Caracalla, parco Schuster e infine dalla Casa del jazz, il partito quest’anno sta tentando la mediazione per i Vivai in viale Guido Baccelli, mentre l’alternativa resterebbe Castel Sant’Angelo. «Per la Festa di primavera - ammette Carlo Cotticelli, tesoriere del Pd romano - avevamo opzionato l’Atlantico ma non ce la facciamo, c’è Pasqua di mezzo e molte cose a cui pensare all’interno del partito», commissariato dopo l’inchiesta Mafia Capitale e così descritto dall’ex ministro Barca: «pericoloso e clientelare». «Per la sede della festa dell’Unità stiamo valutando quelle due zone - dice Cotticelli - ancora è tutto in alto mare». Ci risiamo: nonostante si tratti di un evento ormai consolidato nel tempo, appuntamento fisso per iscritti e simpatizzanti, la Festa Democratica non ha ancora trovato una «casa» definitiva visti i continui traslochi imposti, a seconda delle occasioni, dai residenti o dal buonsenso, che per quest’anno ha sconsigliato un ritorno alla Casa del jazz. L’edizione 2014 era finita al centro delle polemiche ancora prima di cominciare per le modalità di assegnazione degli spazi, inseriti nel bando dell’Estate romana promosso dall’assessorato alla Cultura: quando ancora non si conoscevano né i nomi delle associazioni che ne avevano fatto richiesta tantomeno gli esiti della graduatoria, il Pd già pubblicizzava location e calendario realizzato sotto la regia del Circolo degli Artisti, locale abusivo a scrocco del Comune di Roma per quasi vent’anni la settimana scorsa sequestrato dalla Procura di Roma. Sempre alla Procura si erano rivolti anche i residenti «ingabbiati in casa per giorni - denunciava dal comitato Marco Polo Cecilia Poggi - hanno deviato gli autobus, allestito scarichi a cielo aperto davanti alle mura aureliane e inchiodato i contatori alle palme del parco di Villa Osio, dove sono stati distrutti anche i sampietrini, abbiamo documentato migliaia di euro di danni». Esperienza infelice, l’anno precedente, a parco Schuster in zona San Paolo, anche questa a rischio prima del debutto: come ha poi confermato il Comune, il Pd doveva ancora versare al I municipio 30mila euro per l’occupazione di suolo pubblico per la Festa dell’Unità 2012, irregolarità per cui si sarebbe potuta negare l’assegnazione dell’area. Alla fine, invece, l’evento si è fatto: «Ma sarà la prima e l’ultima volta - hanno chiarito i comitati facendo circolare il volantino «Parco Schuster Libero Subito» - bomboloni del gas e bracieri montati senza nessuna cautela, musica fino a tarda notte, parco devastato, per non parlare della discarica che hanno lasciato quando se ne sono andati». Lo stop all’utilizzo di Caracalla, invece, era arrivato direttamente dal ministero ai Beni culturali. «Ma anche ai Vivai, che confinano in parte con Caracalla, ci sono severi vincoli archeologici e paesaggistici», avvisano i residenti.

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