La Polizia Locale fa il pieno di multe agli automobilisti in doppia fila grazie allo Street Control, ma non può nulla contro gli evasori delle strisce blu. Già perché nonostante i vigili urbani possano intervenire sugli stalli a pagamento, gli stessi agenti non hanno nemmeno a disposizione i moduli per sanzionare. Così, mentre il prezzo della sosta sale a dismisura, l’iniziativa viene lasciata esclusivamente ai controllori Atac, troppo pochi e ancora male organizzati. Un vero paradosso, messo in luce da Gabriele Di Bella, dirigente sindacale Fiadel e Funzionario di Polizia Stradale, che a breve presenterà una sorta di «piano generale del traffico urbano di iniziativa popolare», da sottoporre all’amministrazione comunale. Il tema è semplice. L’articolo 22 della legge regionale 1/2005 del Lazio, assegna al comandante della Polizia Locale il compito di disporre e organizzare il lavoro degli ausiliari del traffico. D’altronde il lavoro di "ausiliari" si intende proprio di aiuto ai caschi bianchi. Dopo anni di appalti a società private, invece, la Giunta Marino recentemente ha riportato all’interno del perimetro comunale il servizio di verifica delle strisce blu. Non osservando la legge regionale, tuttavia, il servizio è stato consegnato in mano ad Atac. In soldoni, quando un’auto è parcheggiata all’interno delle strisce blu, ma non ha il tagliando o gli è scaduto, la multa la fanno gli operatori Atac, con l’azienda capitolina dei trasporti che quindi incassa sia la tariffa che la sanzione. «C’è un patto non scritto – rivela Di Bella – secondo cui i vigili non fanno le multe sulle strisce blu, lasciandole all’Atac. Tra l’altro, noi potremmo multare, ma non abbiamo nemmeno i moduli adatti. Tutto questo mentre magari facciamo centinaia di multe a tutti gli altri». Ovviamente, sarebbe molto più facile e conveniente per le casse pubbliche «se tutti potessero multare tutto»: «Gli ausiliari potrebbero lavorare sotto il controllo della Polizia Locale – afferma Di Bella – sulla base di una pianificazione territoriale comune. Dall’altra parte, i vigili potrebbero avere la possibilità di sanzionare anche chi non è in regola con il pagamento della tariffa. Una soluzione che garantirebbe legalità diffusa e che permetterebbe al Comune di incassare introiti idonei tali da evitare l’aumento della tariffa oraria e di ripristinare una percentuale di parcheggi a pagamento idonei, non più del 50% di quelli disponibili». Secondo i dati 2013 (quelli del 2014 sono ancora in corso di verifica) i 75.990 stalli a pagamento rappresentano già una voce importante fra gli introiti di Atac, circa 40 milioni di euro. I ricavi da parcheggi in un anno sono stati pari a 28 milioni di euro, di cui 20 milioni provenienti dai parcometri, 6,7 milioni dai titoli di sosta prepagati (i "grattini") e 1,2 milioni dai parcheggi di scambio. A questi vanno sommati 11,5 milioni circa (40 euro in media) per le multe, tenendo presente che ciascun ausiliario tiene una media di 12-13 verbali al giorno.
Le strisce blu "vietate" ai vigili
Per legge la sanzione spetta ai pizzardoni ma il Comune lascia fare all’Atac
