Roma Capitale

Campidoglio, manager licenziabili

Arriva la stretta del Campidoglio sulle partecipate non quotate, sulle aziende speciali e sulle fondazioni che ricevono contributi a carico del bilancio di Roma Capitale. Riduzione delle spese per...

Arriva la stretta del Campidoglio sulle partecipate non quotate, sulle aziende speciali e sulle fondazioni che ricevono contributi a carico del bilancio di Roma Capitale. Riduzione delle spese per il personale e riequilibrio tra il numero dei dirigenti e quello dei lavoratori non dirigenti, limitazioni nell'accesso al credito e nelle spese per beni e servizi, rendicontazione puntuale delle spese. E amministratori licenziabili per giusta causa qualora le disposizioni non fossero rispettate. Questo, in sintesi, quanto prevede la delibera approvata dalla giunta capitolina lo scorso 6 marzo che, in applicazione del Piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale di Roma Capitale, fissa una serie di indirizzi per le società partecipate e le aziende speciali. Diverse le disposizioni fissate dal provvedimento, che contiene anche misure per assicurare adeguati livelli di liquidità alle partecipate capitoline. Le disposizioni del Campidoglio riguardano l'acquisto di beni e servizi, la revisione dei contratti di servizio, l'accesso al credito, i costi del personale, fino a stabilire che «l'inosservanza da parte degli organismi partecipati delle disposizioni del presente provvedimento... costituisce giusta causa di revoca degli Amministratori». Intanto in Assemblea capitolina continua la discussione sulle delibere propedeutiche al bilancio 2015. I lavori d'Aula riprenderanno oggi dalle 11 alle 19.

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