Non c’è pace, né "misericordia", all’interno del Pd che a tre giorni dall’annuncio a sorpresa di papa Francesco del Giubileo straordinario dall’8 dicembre al 20 novembre 2016, è già ai ferri corti su come gestire l’evento mondiale. L’entusiasmo del sindaco di Roma, Ignazio Marino continua infatti ad essere spento da autorevoli esponenti del suo stesso partito. Il deputato renziano Anzaldi ancora ieri è tornato a insistere su twitter, con una nota al vetriolo: «Giubileo, da Comune Roma vecchia politica: si parte dalle cifre ma non dai progetti. Tanti soldi ma per fare cosa?». Le indiscrezioni parlano già di una "nota spese" del Campidoglio di almeno cento milioni di euro che certamente, con italica sensibilità, lieviteranno di settimana in settimana. Una parte consistente del Pd, Renzi in testa, non ha alcuna intenzione di lasciare al Campidoglio, alias Marino, la gestione dell’evento. Non a caso per la successione del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro (a fine mandato i primi di aprile) gira sempre più insistentemente il nome di Franco Gabrielli, capo della protezione civile. Così come è più che fondata l’ipotesi di affidare all’ex sindaco Francesco Rutelli un ruolo di "super consulente", anche se ieri il diretto interessato si è detto «non disponibile». Tutti, e tutto, insomma fuorché Marino. Una miccia, quella scoppiata nel Pd - l’ennesima - che il commissario del Pd Roma, Matteo Orfini cerca di spegnere sul nascere: «Il Papa indice il Giubileo straordinario della misericordia e il meglio che riusciamo a fare è discutere di chi fa il commissario?», chiede con evidente, amara, ironia. Un’amara ironia che fa da sottofondo al Campidoglio, dove il sindaco pensa a una task force speciale composta sicuramente dagli assessori alla Mobilità, Guido Improta, ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, e all’Ambiente, Estella Marino (che ha già convocato un vertice con l’Ama per mettere a punto un piano su pulizia e decoro). Ma basterà? L’ombra di Mafia Capitale e Affittopoli troneggia sulla giunta Marino che, in meno di due anni, conta già tre assessori indagati e uno, che è poi il vicesindaco, per il quale è stata chiesta una condanna a due anni. A dimettersi però solo l’assessore del Pd, Daniele Ozzimo. Gli altri, Alessandra Cattoi, Giovanna Marinelli, e Luigi Nieri, che non rientrano nell’apparato Dem, restano ben saldi alle loro poltrone. Un elemento di attrito all’interno della giunta e nei confronti di Marino che tende a utilizzare due pesi e due misure. Così come il Pd, che si ritrova non solo commissariato ma che vede possibile il congresso oltre la data dell’inizio del Giubileo, realizzano un quadro tutt’altro che unito e compatto per affrontare l’evento. Fibrillazioni che devono essere arrivate chiare e forti al primo cittadino che ieri in serata si è "difeso" attaccando: «Nel ’99 c’erano persone esperte, ma che purtroppo poi sono finite in scandali, come Bertolaso. Noi stiamo andando in una direzione diversa: abbiamo un assessore alla legalità che controlla ogni appalto. Il Giubileo è soprattutto un evento spirituale, l’ha definito molto bene il Santo Padre, è il Giubileo della misericordia, non della cuccagna e delle poltrone». Non servono, secondo Marino né poltrone né commissari. Eppure sono entrambi necessari, non per la cuccagna ma per non lasciare sola una Capitale che, come tutti ben sanno, non ce la farebbe. È bastato un nubifragio nel gennaio 2014 per lasciare, a marzo 2015, le strade ancora chiuse. Accogliere milioni di pellegrini, non solo nella Capitale ma anche nell’hinterland, non può essere un affare esclusivo del sindaco di Roma e di una giunta che rischia di crollare da un momento a un altro. Tutto questo, al di là degli azzuffamenti Dem. E a chi accusa il Comune di non avere progetti replica l’assessore alla Sport, Paolo Masini: «Faremo una maratona dedicata all’evento». Sì ma occhio alle buche!
Giubileo, la scomunica del Pd su Marino
Il sindaco di Roma: non servono poltrone né commissariamenti. Ma il partito già litiga: la città non è pronta e serve una "super regia" LEGGI ANCHE Il centrodestra: "Subito elezioni"
