Roma Capitale

Bambino Gesù

«Migliora la piccola rom ferita dal cuginetto»

«Sono stabili ma in graduale miglioramento», le condizioni cliniche della bimba rom di 11 anni ferita al torace da un cuginetto più piccolo di lei venerdì scorso. A renderlo noto gli stessi medici del Bambino Gesù dove la piccola è stata trasferita dopo l’intervento chirurgico alla clinica Sant’Anna. Suturata la ferita che le ha perforato il polmone destro, resta ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del dipartimento di emergenza e accettazione dell’ospedale pediatrico. «La bimba è stata operata ed è fuori pericolo anche se ancora intubata - aveva confermato ieri l’assessore capitolino alle Politiche sociali, Francesca Danese dopo aver fatto visita alla bimba - ma la situazione è sotto controllo». La nomade di appena 11 anni era stata ferita da un coltello da cucina mentre giocava insieme ai cuginetti nel campo rom di Castel Romano, collocato in parte su un terreno riconducibile a Salvatore Buzzi e Sandro Coltellacci e per questo finito nell’inchiesta su Mafia Capitale . «La lama è stata presa alla zia della bambina ferita mentre stava cucinando. Nessuno di noi ha visto, era buio e i ragazzini correvano», hanno spiegato alcuni abitanti dello stesso villaggio ai carabinieri di Pomezia impegnati nelle indagini. Passato di mano in mano durante un gioco pericoloso, il coltello poi sequestrato è stato conficcato per un tragico errore nel torace della bambina dal cugino di 7 anni, figlio della donna alla quale era stato sottratto e fratello degli altri due bambini che correvano "armati" tra le quaranta baracche del campo. La mamma del piccolo, bosniaca come gli altri centoquaranta nomadi di Castel Romano, è stata denunciata l’indomani sera con l’accusa di abbandono di minore e lesioni gravissime.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.