L'automobile ostruiva un passo carrabile. Ma i colpi di clacson non riuscivano a far spostare né la vettura, né l'uomo, appoggiato sul lato guida. Così, quando il conducente ormai impaziente è sceso per dirgliene quattro, s'è invece trovato davanti un uomo rantolante, quasi raggomitolato su quella ferita al torace sanguinante. Un colpo fendente, molto probabilmente con un coltello, che ha ridotto in fin di vita un operaio albanese di 28 anni nel mezzo di via Mantegna, nella frazione di Valle Martella, a Zagarolo. Il giovane è poi morto subito dopo l'arrivo in ambulanza al policlinico di Tor Vergata a causa delle gravi ferite riportate nell'aggressione. La cui dinamica è ancora allo studio dei carabinieri del nucleo operativo del Gruppo di Frascati. Gli uomini del tenente colonnello Luciano Magrini stanno cercando di rintracciare testimoni e verificando se nella zona ci siano telecamere di sorveglianza che abbiano catturato immagini utili per rintracciare il colpevole. Anche perché la vittima era soltanto di passaggio nell'area prenestina: risiedeva in Toscana. Da alcuni anni viveva, infatti, in un piccolo borgo in provincia di Pistoia e non aveva precedenti penali. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Tivoli, stanno ricostruendo l'agenda degli ultimi giorni passati dalla vittima nella provincia romana e i motivi che hanno condotto l'operaio in quella contrada isolata fuori dal centro storico di Zagarolo nella serata di venerdì scorso. Una frazione ad oltre 10 chilometri dal centro, che da tempo chiede almeno l'istituzione di un distaccamento della polizia locale, anche perché conta circa 4 mila residenti. E su di loro puntano gli inquirenti per cercare di raccogliere e mettere insieme elementi utili alle indagini su un caso ancora enigmatico. Un appuntamento finito male, oppure un vero e proprio agguato, teso magari all'interno della vettura dopo un accostamento. Fino a quel parcheggio fatale davanti al passo carrabile.
Accoltellato nell’auto in mezzo alla strada
Misterioso omicidio di un operaio albanese