Roma Capitale

Eur, 300 milioni dall’Inail per i palazzi dei musei

Francesca Mariani«Entro fine mese Inail ci presenterà un'offerta per l'acquisto degli immobili». Lo ha detto il presidente di Eur spa, Pierluigi Borghini, al termine del cda di ieri. Sembrerebbe si...

«Entro fine mese Inail ci presenterà un'offerta per l'acquisto degli immobili». Lo ha detto il presidente di Eur spa, Pierluigi Borghini, al termine del cda di ieri. Sembrerebbe si tratti di un'offerta di acquisto relativa a tre immobili: Museo delle Scienze, Museo Pigorini e Museo delle Tradizioni Popolari, per una cifra che sembra aggirarsi sui 300 milioni. Cifra su cui Borghini non ha voluto sbilanciarsi: «Vedremo», ha detto. L’offerta dell’ Inail «è compatibile con il nostro piano - ha spiegato Borghini - con le trattative in corso, ma ancora non abbiamo un'offerta, appena arriverà ve ne daremo atto». Tuttavia ha aggiunto che per il patrimonio di Eur spa «abbiamo manifestazioni di interesse da sette soggetti diversi». Ma se, se nessuna di queste desse un esito positivo, considerando sempre la discriminante del «perimetro pubblico» entro cui si deve concludere l'operazione di cessione di parte degli immobili della società (rispettata al momento solo da Invimit e Inail), «tornerei a chiedere agli azionisti quali soluzioni ci possono essere rispetto a questo», ha aggiunto. Un eventuale fallimento di Eur spa «lo considero fortemente negativo - ha aggiunto- non solo dal punto di vista dell'immagine dell'intero paese nell'anno dell'Expo ma anche dal punto di vista dei contenuti patrimoniali che ha Eur spa, una cosa che non avrebbe una sua logica». Sulla mancata ricapitalizzazione da parte del Mef (Ministero delle Finanze) Borghini ha precisato «Ho avuto la decisione sul mio tavolo non le motivazioni. Io sono un manager, mi attengo a quanto i miei azionisti mi dicono non vado a cercare le motivazioni». In merito ad alcune indiscrezioni secondo le quali il Mef avrebbe proceduto con la ricapitalizzazione se il Cda si fosse dimesso, Borghini ha smentito: «Nego questa ipotesi». Intanto l’Eur punta all’Unesco, e il cda ha deliberato «di fare la domanda di riconoscimento di patrimonio del mondo per quanto riguarda l’Eur nel suo complesso. Con la direzione della dottoressa Lubich avremo la possibilità di iniziare un percorso che dovrebbe passare a luglio a Parigi per il riconoscimento da parte dell'Unesco, dopo essere passato al vaglio dei ministeri competenti in questi tre mesi». Ma l’attenzione resta alta e la vicenda dell’Eur arriva direttamente tra i cittadini. A portarla il comitato "Salviamo l'Eur" che ha lanciato una raccolta firme per salvare i 138 lavoratori di Eur Spa.

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