Roma Capitale

Bimbo dell’asilo ferito da una pigna Nove punti in testa

Incidente nel giardino in via Pincherle I fondi per la spignatura non c’erano

Un bambino dell’asilo ferito da una pigna, una ferita richiusa con 9 punti di sutura in testa dai medici del pronto soccorso. Le scuole di Roma cadono a pezzi. Un bambino ha rischiato la vita. E ora, tra denunce e smentite, infuria la polemica sull’incidente nel giardino della scuola per l’infanzia Livio Tempesta in via Salvatore Pincherle nel quartiere Marconi. Un episodio reso noto dal consigliere regionale Fabrizio Santori che lunedì scorso ha inviato una lettera (prot. 693) inviata al presidente dell’VIII Municipio, all’Ufficio tecnico e all’assessore alla Scuola Masini. Cui sono seguite, ieri mattina, le operazioni di spignatura, per cui non c’erano fondi, in un’area del giardino della scuola, che era stata interdetta dal 25 febbraio scorso (e successivamente delimitata con "orso grill"), perché piena di pigne e radici sporgenti, sono state finalmente fatte. Alberi potati e solo una zona da "bonificare" ancora rinviata. «Questa volta - denuncia Santori - all’indifferenza del Municipio e di Roma Capitale è andata bene con "solo" 9 punti di sutura per un bimbo colpito da una pigna, ma credo sia opportuna una maggiore responsabilità ascoltando le continue sollecitazioni che arrivano dai genitori e dalle direzioni scolastiche. Di scuole che cadono a pezzi Roma ne è piena, ma non per questo ci arrendiamo, lasciando che gli istituti frequentati dai nostri figli e dalle future generazioni, da cui ne dipende la formazione culturale e personale, marciscano nell'indifferenza più totale di questa amministrazione Marino. Il sindaco e la sua squadra sono immobili di fronte al degrado devastante in cui versano le scuole della Capitale, spesso insicure, senza i controlli e la manutenzione necessaria a prevenire tragedie, sporche, invase da topi, prede facili di vandali e ladri». E anche se ora, sotto il pressing, qualcuno fa marcia indietro «le segnalazioni di genitori preoccupati che ci arrivano da tutte le parti della Capitale sono allarmanti - continua Santori - Non solo viene messa a rischio l’incolumità degli alunni, ma si delinea uno spaccato dell'istruzione romana da Terzo Mondo. Non è possibile, come nel caso della scuola dell'infanzia Livio Tempesta in via Salvatore Pincherle n.140, nell'VIII Municipio, che un bambino rischi la vita per una pigna che cade da un albero del cortile. Senza contare le condizioni di degrado delle attrezzature ludiche utilizzate dai bambini nelle attività ricreative e la presenza delle radici degli alberi che avrebbero divelto la pavimentazione. Se è provato che l’ambiente che circonda i nostri bambini influenza la loro personalità nella fase della crescita, di fronte alle tante negligenze di questa amministrazione Marino e degli organi predisposti a tutelare la loro sicurezza, dovremmo iniziare a preoccuparci delle ripercussioni di questo stato di cose e intervenire prima che sia troppo tardi».

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