Roma Capitale

Il Washington Post fa "pubblicità" a Roma, città a luci rosse

Il quotidiano americano dedica un articolo alla Capitale, alle sue chiese, alle sue rovine e al quartiere a luci rosse dell'Eur

Magari Ignazio Marino ci ha sempre pensato. E con lui il presidente del IX Municipio Andrea Santoro. Il turismo sessuale non conosce flessioni, perché non fare un bel quartiere a luci rosse!? Certo, ci hanno spiegato che è una necessità, un modo per regolamentare un fenomeno disdicevole, per difendere le povere donne costrette a prostituirsi, per rendere più sicure le altre zone della città. Ma al Washington Post la vedono diversamente. Tanto da dedicare alla Capitale un articolo in cui si invita a visitarla "per le sue chiese, le sue rovine e le luci rosse". L'articolo pubblicato dal quotidiano americano (che arriva dopo che anche il New York Times ha stilato una "guida" per trascorrere una giornata a Roma), descrive dettagliatamente quello che sta accadendo e dà voce a tutte le posizioni. Compresa quella contraria della Chiesa e di alcuni abitanti. E sottolinea: "Roma è alle prese con un vizio antico quanto la città stessa. Le prostitute sono state bollate come socialmente inferiori ai tempi dell'antico impero romano. Alcuni sostengono che qui non sia cambiato molto in 3.000 anni".

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