Un consiglio comunale straordinario legato alle possibili azioni di controllo e prevenzione a Roma collegate agli avvenimenti di terrorismo internazionale accaduti a Parigi nel gennaio scorso. All’appuntamento previsto per le 16 di domani e programmato dall’Assemblea capitolina su richiesta del consigliere della Lista Noi Con Salvini Marco Pomarici, prenderanno parte i responsabili delle forze dell’ordine che operano nella Capitale ed il Prefetto di Roma. L’attentato del 7 gennaio scorso al settimanale francese satirico Charlie Hebdo e le reiterate minacce a Roma e al Vaticano quale luogo principe della Cristianità da parte del Califfato Islamico hanno destato attenzione e preoccupazione nei cittadini romani. Anche Pomarici ha sottolineato che i pericoli maggiori arriverebbero dall'immigrazione clandestina sbarcata in Sicilia, dove potrebbero essersi infiltrati pericolosi terroristi e il proliferare in città di associazioni culturali di matrice islamica. In alcuni casi si tratta di realtà moderate dove ci si ritrova per pregare. In altre però ci sono situazioni dove il radicalismo rischia di trovare terreno fertile. I fari quindi sono puntati verso quei centri culturali frequentati perlopiù da convertiti e giovani migranti di seconda generazione, spesso vittime della fomentazione dal web. Spesso si tratta di fatto di moschee abusive nascoste nei garage e nei piani interrati dei palazzi. Luoghi insomma che potrebbero rilevarsi prolifici per il proselitismo e il reclutamento da parte di gruppi terroristici operanti nel vecchio Continente. Adesso anche in Comune si discuterà di un problema che fino ad oggi è stato largamente sottavalutato, dal momento che esistono decine di queste realtà mai censite dalle amministrazioni pubbliche di cui Il Tempo si è, invece, più volte occupato.
Campidoglio
Un consiglio straordinario sul pericolo terrorismo