Roma Capitale

Salario accessorio, anzi a punti

Riposi e recuperi conteggiati come assenze ai fini della produttività

Una timida promessa sull’assicurazione integrativa, criteri no chiari sull’erogazione dei "bonus" relativi a notturni e festivi e, come se non bastasse, riposi e recuperi che vengono conteggiati come assenze ai fini del calcolo produttività. Si riapre questa mattina il tavolo delle trattative fra l’amministrazione comunale e i sindacati per il salario accessorio del pubblico impiego, contratto decentrato che dovrà determinare circa un terzo dello stipendio di impiegati comunali, vigili urbani e insegnanti. Al centro delle polemiche il capitolo relativo alla Polizia Locale. Il quadro è il solito: Cgil e Cisl mantengono una posizione di disponibilità alla trattativa, seppur critica, mentre la Uil ieri pomeriggio ha inviato al vicesindaco Luigi Nieri un fitto elenco di emendamenti, dalla cui «presa in considerazione» dipende addirittura l’inizio della discussione. Ancora più intransigente il Sulpl, che diserterà per la terza volta di fila il tavolo della trattativa: «Abbiamo rinunciato a trattare, andiamo avanti con i ricorsi al tribunale del lavoro», ha detto il segretario Stefano Giannini. Il malcontento nasce dalla bozza di accordo che ieri il Dipartimento Risorse Umane ha inviato alle sigle sindacali. Un testo molto simile a quello di 10 giorni fa (che fu già bocciato in toto). Fra le modifiche apportate, il riferimento al fatto che entro giugno si arriverà a un accordo per incrementare il fondo di previdenza integrativa per le malattie professionali degli agenti, fino a 1 milione di euro: troppo poco, considerando che i sindacati hanno calcolato la necessità di stanziare almeno 1000 euro ad agente. Non piace, poi, il fatto che tutte le assenze (anche riposi-recuperi) vengano sottratti dalla produttività: ad esempio, se un vigile arriva a maturare un turno di riposo perché costretto a prolungare il proprio orario per motivi di servizio (ore non pagate), quel giorno non verrà conteggiato per la produttività. Andando, magari, a vanificare il bonus di 50 euro (prima erano 80 euro) guadagnato attraverso il turno di notte appena svolto. Infine, arrivano le indennità di rischio e di disagio per gli sportellisti dei municipi, che però non vengono riconosciute agli agenti. I sindacati, hanno calcolato che un agente semplice, impiegato nel servizio esterno, al top della produttività e della turnazione andrà a guadagnare 50 euro lordi l’anno in più rispetto al 2014. «C’è stata una rilettura sintetica e grossolana – attacca Francesco Croce, segretario Uil – che trasforma la produttività di sistema in una corsa a punti per riottenere al massimo quello di cui già si aveva diritto». Sulla posizione delle parti sociali potrebbero pesare sulla trattativa anche le imminenti elezioni dei rappresentanti sindacali nel pubblico impiego, in programma il 3-4-5 marzo: da una parte cìè una proposta di accordo che sembra non piacere ai lavoratori, dall’altra la necessità di superare il contratto unilaterale in vigore che ha già tolto 200 euro a dipendente dalle buste paga di gennaio.

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